“Mi hanno conquistato i suoi innumerevoli difetti”. Alessandro Gassmann parla così dell’avvocato che interpreta nella nuova fiction in quattro puntate “Guerrieri la regola dell’equilibrio”, in onda da lunedì 9 marzo alle 21.30 su Rai 1 con la regia di Gianluca Maria Tavarelli .
Nella serie, liberamente tratta dai romanzi “Ragionevoli dubbi”, “Le perfezioni provvisorie” e “La regola dell’equilibrio” dello scrittore e ex magistrato Gianrico Carofiglio (che della serie è anche sceneggiatore), l’attore romano è Guido Guerrieri, un avvocato penalista di successo, brillante e profondamente inquieto. Affronta ogni caso come una questione personale, mettendo sempre in discussione regole e certezze: l’empatia è la sua forza, ma anche la sua principale fragilità.
Appassionato di boxe, nostalgico dell’amore perduto per la moglie Sara, dalla quale si sta separando, Guerrieri si muove in una Bari inedita e spesso notturna. Affronterà con acume, sensibilità e abilità dialettiche i casi che sono oggetto delle sue istrioniche difese dibattimentali: un cliente che emerge come un fantasma dal suo passato, la misteriosa sparizione di una giovane, l’omicidio di una ricercatrice biologa e la vicenda di un vecchio amico, stimato magistrato, accusato di corruzione.
Ad affiancarlo in queste sfide ci saranno il fidato e abile ispettore di Polizia Carmelo Tancredi, interpretato da Michele Venitucci; Annapaola, (Ivana Lotito) ex giornalista di cronaca nera, ora audace investigatrice privata; Consuelo, (Lea Gavino) praticante dello studio Guerrieri; il nuovo stagista Toni (Michele Ragno), distratto patologico ma imprevedibile e geniale. Tavarelli ha creato una serie carica di profondità psicologica e tensione, lontana dai ritmi incalzanti tipici dei thriller americani ma ricca di dialoghi e riflessioni morali, con al centro un avvocato con un forte codice etico ma anche molte ombre. Interamente ambientata a Bari: “una città meravigliosa per la pulizia, l’estrema cortesia e il senso civico delle persone, siamo riusciti a sfuggire ai luoghi comuni del sud – racconta il regista-. Abbiamo raccontato la bellezza del centro storico ma anche le periferie che si affacciano sul mare, fotografando una città reale, con incursioni per le riprese anche nei comuni di Giovinazzo, Trani e Modugno”.
Gassmann, si è molto affezionato a questo personaggio complesso e sfaccettato. “E’ una serie che sa commuovere, far riflettere, far arrabbiare e anche far sorridere. Guerrieri si trova a fare i conti con casi legali complicati, misteriosi omicidi e, soprattutto, con un conflitto morale che metterà alla prova le sue convinzioni più radicate. E’un essere umano che non nasconde le proprie fragilità, non ha paura di chiedere scusa e non si vergogna di piangere se ne ha bisogno, nello stesso tempo è un professionista di successo”. Le indagini si intrecciano con il confronto con personaggi dai tratti borderline, suscitando domande su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, e sul significato di giustizia. “La serie racconta i problemi ma anche i successi della giustizia in maniera equilibrata – assicura-. Sappiamo quali sono i problemi nel nostro paese, ma sappiamo anche che, ogni tanto, ci sono persone di grandissima qualità che lavorano nel campo giuridico, che risolvono i problemi delle persone”.