Quando un teatro riapre, è tutta la città che torna a respirare cultura. Il Teatro Eliseo di Roma torna a vivere. “Dopo sei anni di inattività teatrale, il 2 ottobre riapre il Piccolo Eliseo e il 28 ottobre l’ Eliseo. Restituire un teatro alla città è una festa e un atto di responsabilità – dichiara il neo direttore artistico Alessandro Longobardi -. In sessanta giorni, dopo l’accordo di fine maggio, abbiamo avviato i lavori di agibilità, assunto nuovo personale e costruito due stagioni”.
Il teatro è comunità: sono tante persone insieme che condividono tempo, storie, spazi. È stare bene. “Restituire un teatro alla città è un ritorno alla vita comunitaria, la ripresa di un dialogo diretto. Il Teatro è un luogo di resistenza della presenza umana contro la semplificazione digitale e solitaria davanti a uno schermo – continua Longobardi -. Insieme si realizza qualcosa di molto più potente che da soli: si spezza l’isolamento, si crea familiarità, si rinforza il tessuto sociale. Con il teatro forse non cambiamo il mondo, ma possiamo mostrarlo. Possiamo seminare, emozionare, accompagnare i giovani nella loro emancipazione culturale”.
Il Teatro Eliseo riapre le porte alla grande prosa, arricchendo il cartellone con allestimenti musicali e prestigiosi progetti internazionali. Ad aprire la stagione della sala grande il 28 ottobre il Dylan Dog Horror Show, seguito a Gennaio dall’ one woman show di Geppy Cucciari, a marzo arriverà il circo e ad aprile Lina Sastri.
Il Piccolo Eliseo, cuore pulsante delle nuove tendenze, ospiterà compagnie emergenti e drammaturgie contemporanee che esplorano le pieghe del nostro presente. Sul palcoscenico saliranno, tra gli altri, Milena Vulotic, Anna Bonaiuto, Michela Cescon, Valeria Solarino, Ugo Dighero.