La musica e la poesia di Francesco De Gregori con il suo Nevergreen, è tra gli appuntamenti più attesi dello storico Teatro Sala Umberto di Roma. Un gioiellino intrappolato nel traffico caotico della Capitale, che offre anche per la prossima stagione un imperdibile calendario di spettacoli, capaci di coniugare tradizione e contemporaneità, grandi nomi e nuove voci, prosa, musica e intrattenimento di qualità.
La stagione si inaugura il 6 ottobre con Francesco Montanari in Storia di Un Cinghiale – Qualcosa su Riccardo III, che nel paralellismo tra la sete di potere e la brutalità di un re, critica certe dinamiche del mondo del teatro.
Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini porteranno in scena Breaking Brecht, originale sing’n’song cabaret dedicato al grande autore tedesco.
Tra gli spettacoli di punta, nel periodo natalizio ricompare in scena Carlo Buccirosso con il suo L’esorcismo di Don Tonino, che parlerà di esorcismi e di Chiesa, un tema poco frequentato a teatro.
A gennaio spazio anche alla musica con Traiettorie impercettibili, il viaggio musicale di Federico Mecozzi attraverso l’universo di Franco Battiato.
Qual è il confine tra carceriere e carcerato lo spiega nell’anno nuovo Gianfranco Gallo in Captivo, spettacolo teatro-musicale che significa “prigioniero”.
A febbraio si ride e si riflette con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola in Ciò che vide il maggiordomo, commedia ambientata in una clinica psichiatrica che rappresenta la società.
Marco Bocci va in scena dal 2 marzo con, Io, Charles – Omaggio a Bukowski, nei panni di Henry Chinaski, in un magma incandescente di donne interpretate da Pia Lanciotti, dove ossessione erotica, delirio alcolico e necessità vitale di naufragare, producono un affresco umano disperato e grottesco.
Non è un pesce d’aprile ma il 1 del mese Gioele Dix dirige Paolo Kessisoglu in Sfidati di me, sul complesso rapporto genitori-figli.