Respirare, emozionarsi, riflettere insieme. Radio3 torna a Matera dopo sette anni per affiancarla come Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo. Lo ha sottolineato la direttrice Simona Sala presentando a via Asiago Materadio, tre giorni in diretta dal 30 ottobre al 1 novembre dalla “città dei sassi” e tanti Off disseminatii tra musei e bookshop, per incontrare gli ascoltatori di sempre e quelli nuovi che verranno per confrontarsi con chi vorrà venire a partecipare alla festa di Radio3. Tre giorni di confronti, reading poetici, attualità, teatro e tanta musica, sempre dal vivo in tutti i programmi.
Tra i tantissimi ospiti che animeranno Materadio 2026, Gino Cecchettin, per presentare il film sulla tragica storia della figlia Giulia, Carmen Consoli, Ascanio Celestini, Les Amazones d’Afrique. Rai Radio3 trasferisce gran parte del suo palinsesto, lo scompagina, per immergerlo negli scenari spettacolari e quotidiani di Matera.
“Un grande appuntamento per la nostra città, un’occasione per ritrovarsi, confrontarsi e celebrare il valore della cultura come strumento di dialogo e di incontro tra i popoli – ha sottolineato il sindaco Antonio Nicoletti -. Matera ha saputo costruire negli anni una dimensione internazionale che oggi si rinnova e si rafforza. Da centro culturale europeo, la nostra città è sempre più un punto di riferimento per la diplomazia culturale mediterranea, un luogo in cui le diverse sponde del Mediterraneo possano incontrarsi, riconoscersi e costruire nuove opportunità di collaborazione. Materadio, attraverso incontri, dibattiti, idee e voci provenienti da esperienze e sensibilità diverse, ci offre l’opportunità di riflettere sul presente e immaginare insieme il futuro, mettendo al centro la cultura, la partecipazione e il dialogo”.
Conduttrici e conduttori delle trasmissioni radiofoniche si avvicenderanno dal vivo tra Piazza Vittorio Veneto, Teatro Guerrieri, Palazzo Lanfranchi e Tam – Tower Art Museum, con dibattiti, musica e teatro. Verranno affrontati anche temi di geopolitica, dopo il voto per il nuovo parlamento israeliano e alla vigilia delle elezioni di midterm americane. E ancora: il racconto del Mediterraneo con tutte le sue implicazioni sociali e culturali. Ma anche la violenza di genere e le istanze della società civile. Un’esplosione di musica e parole con programmi storici, come Fahrenheit, Tutta la città ne parla, Zazà, Hollywood Party e Tutta l’umanità ne parla, ma anche con trasmissioni nuove come Sancho, in connubio con L’Idealista. Tre giorni intensi da vivere con i cittadini e gli ascoltatori dal vivo e on air.