Il maestro del giallo Carlo Lucarelli, primo a portare in Italia il true crime, raccontando al grande pubblico il mondo dei delitti, delle inchieste e delle scene del crimine torna con “Misteri dimenticati – Blu notte”. Sei puntate, in onda da sabato 19 settembre in prima serata su Rai 3, che affrontano “cold case” accaduti dalla fine degli anni Settanta fino agli anni Duemila.
Prodotta da Rai Cultura con Ruvido, la nuova serie attraversa tutti i generi del giallo, dal classico, al noir fino al thriller, privilegiando vicende finite ai margini dell’attenzione pubblica con l’obiettivo di raccontare storie puntando principalmente sulla narrazione.
Questa nuova stagione conserva il ritmo, l’intensità e la precisione narrativa del racconto tradizionale di Lucarelli, gettando nuova luce su grandi misteri irrisolti della cronaca nera italiana e su famosi casi, formalmente risolti, ma avvolti ancora da dubbi e ambiguità. Tra interviste originali e materiali di repertorio il conduttore racconta e analizza i misteri dimenticati generando spunti di riflessione importanti e inediti. E si confronta con alcuni esperti per approfondire gli aspetti investigativi e criminologici emersi nel corso della narrazione: Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine ex dirigente della Polizia di Stato, Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense e Mirella Gherardi, medico legale.
Si parla dell’omicidio di Angelo Fabbri, studente del DAMS ucciso a Bologna nel 1983, un caso che si intreccia con quello della critica d’arte Francesca Alinovi, assassinata nello stesso periodo in quelli che sono stati definiti “i delitti del DAMS”. Si torna inoltre ad affrontare il mistero di via Poma, con l’omicidio di Simonetta Cesaroni e il suicidio di Pietrino Vanacore, la parabola del Clan dei Marsigliesi e la storia del grande falsario Tony Chichiarelli. Spazio anche al “giallo di Posillipo”, con l’omicidio di Anna Parlato Grimaldi e l’omicidio di Antonella Di Veroli, conosciuto come il caso della “donna nell’armadio”.
Il programma racconta anche le misteriose scomparse del magistrato Paolo Adinolfi e dell’economista Federico Caffè e le vicende dei serial killer che hanno terrorizzato le città di Udine e Modena, lasciando una scia di sangue con efferati delitti ai danni di numerose donne.