Punta sulla spontaneità Raffaella Griggi che da mercoledì 23 settembre riceve il testimone da Federica Sciarelli per la conduzione di “Chi l’ha visto?”, in onda alle 21.15 su Rai 3. Scelta tra i giornalisti del programma per il quale è inviata da un decennio e che hanno ben accolto la decisione dell’azienda, ora l’attende uno studio più grande, una squadra di colleghi professionalmente agguerriti che indagheranno sui casi di scomparsa, su storie di ingiustizia e di cronaca, daranno voce a chi si sente solo nel proprio dolore e a chi potrà gioire per aver ritrovato un proprio caro. Racconteranno tutto il Paese, dai piccoli borghi alle grandi città. Tutto con un comune denominatore: la forza di un sentimento collettivo che è data dalla solidarietà degli spettatori.
Da quest’anno il programma si occuperà anche di una nuova emergenza sociale: la scomparsa digitale, ovvero quella dei giovani che si perdono nella rete. Ragazzi e ragazze che precipitano in un mondo virtuale in cui i confini tra lecito e illecito non sono chiari e che spesso diventano vittime di raggiri più grandi di loro. Grande spazio anche ai casi storici affrontati in trasmissione, con il racconto in prima persona degli inviati che li hanno seguiti.
“Eredito un patrimonio prezioso che porteremo avanti finché non arriviamo al dunque – commenta emozionata ma determinata Raffaella -. C’è comunque un carico emotivo che va tenuto a bada. E’ un traguardo che condivido con tutti i colleghi di strada, siamo una sorta di primo soccorso per dare conforto. Grazie ai social ci lega un filo col pubblico a casa anche nei weekend. Il format del programma è un baluardo e quindi non cambia, non diventerà un programma di cronaca nera”.