Jim Jarmusch poses with the Golden Lion for Best Film for “Father Mother Sister Brother” during the winners photocall at the 82nd Venice International Film Festival in Venice, Italy on September 06, 2025 (photo by Gian Mattia D’Alberto/Lapresse)
Venezia schierata contro il genocidio. Il regista Jim Jarmusch vincitore del Leone d’oro per il film Father, mother, sister, brother è salito sul palco indossando la spilla con la scritta Enough contro il conflitto israelo-palestinese per ‘gridare’ “quando è troppo è troppo”. Un simbolo per ribadire ‘basta guerra’. “Palestinesi, israeliani, russi, ucraini: quando si uccidono i bambini, si uccide il futuro di tutti quanti noi” ha detto il cantante Nino D’Angelo dopo essersi esibito con la sua canzone ‘Odio e lacrime’ nella serata finale della Mostra del Cinema di Venezia.
Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è andato a The voice of Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania. “Dedico questo premio alla Mezza Luna Rossa palestinese e a tutti coloro che stanno provando a salvare vite a Gaza, rischiando la loro vita. Crediamo ancora nel potere del cinema, perché non si può oscurare le atrocità commesse. Il film farà sentire ancora la sua voce, ma è tragicamente la storia di un intero popolo e del genocidio inflitto dall’esercito israeliano. Spero che il Mondo non si dimentichi che la storia di Hind è solo una tra quelle di migliaia di bambini che devono essere salvati”.
Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria. “La presenza di ben quindici documentari in questa Mostra è la testimonianza di come debba essere un avamposto, una forma di resistenza – ha sottolineato il regista -. Il nostro compito è guardare, filmare, raccontare e documentare anche le atrocità di questo mondo”.
Lo statunitense Benny Safdie, per il film The Smashing Machine, ha conquistato il Leone d’Argento per la migliore regia.
La Coppi Volpi per la migliore interpretazione maschile è andata a un emozionato Toni Servillo, protagonista del film di Sorrentino La grazia. L’attore campano ha dedicato un pensiero alla Global Sumud Flotilla: “A nome di un sentimento che tutto il cinema italiano prova in questo momento, sento tutta la mia ammirazione per coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio e raggiungere la Palestina per portare un segno di umanità in una terra dove la dignità umana è vilipesa“. La Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile è andata alla 34enne cinese Xin Zhilei, interprete di The sun rises on us all. “Sono fiera di essere un’attrice cinese” ha precisato.