Parte martedì 9 settembre l’edizione del trentennale di Porta a Porta, il programma di Bruno Vespa che anche quest’anno accompagnerà le seconde serate degli italiani dal martedì al giovedì fino al 28 maggio 2026. Puntata speciale per festeggiare le trenta candeline il prossimo 21 gennaio. Dal 29 settembre tornerà in onda nel preserale anche Cinque Minuti, l’approfondimento al quale Vespa non vuole proprio rinunciare.
Il 22 gennaio 1996 debuttava il programma che ha cambiato la seconda serata televisiva. Non solo politica, in quella che è stata ribattezzata da Giulio Andreotti “la Terza Camera del Parlamento”.
Porta a Porta ha affrontato tutta l’attualità, la cronaca, le guerre, i grandi fatti internazionali di questi anni. “In trent’anni – elenca Vespa- abbiamo raccontato17 Governi, 11 Presidenti del Consiglio (tutti ospiti della trasmissione con l’eccezione di Mario Draghi), 4 Papi, 3 Conclavi, 5 elezioni presidenziali con 3 Presidenti della Repubblica (Ciampi, Napolitano, ospiti della trasmissione, e Mattarella). Il suo segreto? Rendere comprensibile a tutti la complessità degli avvenimenti, grazie a servizi, approfondimenti, esperti autorevoli o ricorrendo al contributo degli ormai celebri plastici”.
In onda per 3.566 puntate Porta a Porta si è occupata dei piccoli fatti di costume e delle grandi crisi mondiali: dall’11 settembre all’epidemia di Covid, ma è stato anche il palcoscenico dello spettacolo italiano: da Pavarotti a Bocelli, da Claudio Abbado a Riccardo Muti, da Mike Bongiorno a Stefano De Martino, da Alberto Sordi a Gigi Proietti, da Franco Zeffirelli a Vittorio Gassman, da Raffaella Carrà a Fiorello.
Sulle famose poltrone bianche si sono seduti Gianni Agnelli, Valentino, Farah Diba, Liza Minelli, Michael Schumacher. Una lunga storia accompagnata dall’inconfondibile musica di “Via col Vento” che ha ancora in serbo molte sorprese. Perché “domani è un altro giorno”…