Dopo il successo dell’ immortale Montalbano, a lottare contro la malavita in Sicilia si è insediata una donna a capo della Omicidi. Da mercoledì 4 marzo in prima serata su Canale 5, torna per la seconda stagione “Vanina – Un vicequestore a Catania”, tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia, con protagonista Giusy Buscemi e la partecipazione di Giorgio Marchesi. Una fiction in quattro puntate, che emoziona e fa ridere, con persone complesse, che sbagliano, fanno scelte, vivono senza temere le proprie contraddizioni, prodotta da Palomar per RTI e diretta da Davide Marengo e Riccardo Mosca.
L’attrice trapanese, tra i protagonisti di Un passo dal cielo sulla prima rete Rai, torna a indossare la divisa per il trasloco sul Biscione. “Sono la ‘sbirra’ della porta accanto – si definisce Giusy Buscemi-. Una ragazza in fuga da un passato doloroso e da se stessa, con un vuoto da colmare. Sregolata, istintiva, ruvida ma anche nostalgica, Vanina è l’opposto di me. Di lei però mi è rimasta l’ironia, che l’aiuta a esorcizzare ciò che le accade”.
La vita di Vanina è stata profondamente segnata dalla morte del padre, l’ispettore Giovanni Guarrasi, ucciso da un commando mafioso quando lei aveva solo quattordici anni. Da allora il suo unico pensiero è stato diventare poliziotta, arrestare i colpevoli dell’omicidio e lottare contro la mafia.Dopo una brillante carriera nell’Antimafia di Palermo, l’inquieta e vitale Vanina si è trasferita alla Mobile di Catania dove è diventata capo della Omicidi, al fianco del “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque), l’ispettore capo Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), suo braccio destro, l’efficientissima ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), l’impacciato sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane e poco sveglio agente Lo Faro (Danilo Arena). Nel cast ancheCorrado Fortuna, Dajana Roncione, Alessandro Lui.
Per lei ha inizio un nuovo capitolo su cui aleggiano ancora i fantasmi del passato. Il magistrato Paolo Malfitano (Marchesi) le ha promesso di lasciare l’Antimafia di Palermo e voltare pagina insieme a lei, non prima, però, di aver arrestato Salvatore Fratta, l’ultimo degli assassini di suo padre ancora a piede libero. Non mancheranno nuove intricate indagini da seguire: chi poteva avercela con il benefattore trovato morto nei sotterranei di un pub? Che fine ha fatto il cadavere avvistato dal custode nell’hotel abbandonato? Chi ha commesso un omicidio durante la mistica festa di Sant’Agata? Quanto pesa indagare sulla morte di qualcuno a cui si vuole bene?