Una riflessione sui legami familiari e sul coraggio di riaprirsi al mondo. La fa“Un bel giorno”, il nuovo film diFabio De Luigi protagonista con Virginia Raffaele di una commedia che affronta con leggerezza e ironia le peripezie degli adulti single con figli per rimettersi sentimentalmente in gioco, dal 5 marzo nei cinema con 01Distribution. Nel cast, fra gli altri, anche Beatrice Schiros, Antonio Gerardi, Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer.
Al centro della storia c’è Tommaso (De Luigi), un piccolo imprenditore vedovo che ha cresciuto da solo le sue quattro figlie, creando una solida routine familiare rinunciando però a una sua vita affettiva. La svolta arriva quando le figlie decidono che è giunto il momento per lui di tornare in pista. Tommaso incontra Lara (Raffaele), un’affascinante dirigente di banca che gli stravolge la vita. Ma entrambi nascondono qualcosa di ‘ingombrante’ che complicherà il loro inatteso incontro.
“Le famiglie sono nuclei in continua evoluzione e hanno una possibilità di racconto infinita – spiega De Luigi -. La commedia, la comicità in generale vive fondamentalmente di ritmo. A volte non conta solo la bellezza della battuta, ma come la porgi. Con Virginia in questo siamo molto affini, ci conosciamo, ci ascoltiamo, ci aspettiamo e quindi si crea un’alchimia che sullo schermo aiuta anche a credere alla storia che stai raccontando”.
“Fabio è un po’ il mio alter ego maschile e viceversa – aggiunge Virginia Raffaele -, sono interscambiabili anche i ruoli, le dinamiche. Con lui mi diverto molto e imparo sempre qualcosa, perché nella commedia ha una temperatura interna, un cronometro che spacca il secondo”. Un’alchimia di ritmi comici che hanno messo a punto in Tre di troppo interpretato insieme nel 2023. A breve saliranno sul palco di Sanremo per promuovere il film. Lei è già stata ospite e co-conduttrice del Festival. Per De Luigi invece è la prima volta: “Le terrò la manina… cercheremo di fare qualcosa insieme” aggiunge sornione l’attore.