“Per sfondare nel mondo dello spettacolo ci vuole pazienza. Io ci sono riuscito a 40 anni”. Lo racconta Giorgio Panariello presentando a Roma Tutta scena, la nuova serie disponibile su RaiPlay dal 19 dicembre di cui è protagonista con Euridice Axen. La voglia di successo di una generazione cresciuta con i social media è al centro di questo romanzo di formazione diretto da Nicola Conversa che fonde l’arte del musical con le esperienze di vita di un gruppo di diciottenni aspiranti performer e dei loro insegnanti, interpretati da Arianna Mattioli, Anna Favella,Tommaso Cassissa, Seydou Sarr, Sabrina Martina, Ginevra Francesconi, Emanuele Porzio, Margherita Morchio, Alice Maselli, Giovanni Scotti.
La serie in otto episodi racconta l’opportunità di ragazzi provenienti da diverse regioni italiane, di mettere alla prova le loro capacità artistiche, confrontandosi anche, con le complesse dinamiche delle relazioni umane. Tutti sono uniti dal sogno di brillare nel competitivo mondo dello spettacolo e per riuscirci, intraprendono un master di arti performative in un suggestivo borgo italiano. Sotto la guida di un carismatico e tormentato regista (Panariello), che ha rapporti complessi con la sua ex, donna forte e pragmatica (Axen), una vocal coach dal carattere spigoloso (Mattioli) e un’insegnante di danza passionale e vivace (Favella), i giovani affrontano un percorso di formazione culminante nella possibilità di vincere una borsa di studio per la rinomata High Academy Musical School di New York e di recitare in una produzione a Broadway.
Un viaggio attraverso le emozioni, le aspirazioni e le insicurezze di una generazione che vive in un mondo dove ogni giorno si “recita un ruolo”. Sospesi tra realtà e finzione, essenza e apparenza, i ragazzi selezionati dalla prestigiosa accademia invitano a riflettere sull’autenticità delle relazioni umane. Perchè tra rivalità, amicizie e amori, ognuno di loro sarà chiamato a scoprire se stesso e il proprio talento per conquistarsi un pezzetto di fama senza però, tradire gli altri.
“Tutti abbiamo sempre bisogno di consigli – spiega Panariello –, nella fiction sono un ex attore non entusiasta di fare l’insegnante. Capisce poi che tramandare la sua esperienza sia importante. A tutti vengono tolti i cellulari che rappresentano la maschera sociale dietro cui si nascondono per recuperare il meccanismo della messa in scena”. Il comico toscano non ha faticato a pescare nella corda drammatica e nella vena malinconica che sono parte di sé. “Mi hanno dato la carica per scegliere la strada giusta, anche nei miei spettacoli comici voglio regalare emozioni. Amo i ragazzi, studio il gap generazionale, le passioni ce le hanno, ma io non ho la pazienza del mio personaggio”.