Il grande legame inscindibile tra Antonio de Curtis e la sua città è racchiuso nella mostra Totò e la sua Napoli aperta fino al 25 gennaio nella Sala Belvedere di Palazzo Reale del capoluogo partenopeo, a cura di Alessandro Nicosia eMarino Niola, in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione. Nato nel Rione Sanità nel 1898 e chiamato Il Principe della Risata, ha sempre portato nel cuore la sua città che lo ha sempre riconosciuto come uno dei suoi figli più illustri, celebrandolo nei vicoli e nelle piazze con murales che ne immortalano il volto iconico e statue che lo rendono eterno.
Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare, nella città da lui tanto amata, questa grande mostra del comico partenopeo emblema di Napoli nel mondo, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York. L’esposizione intende rievocare la sua napoletanità profonda e dilagante, divertente e malinconica che incarna il rapporto e l’amore per la tradizione e la cultura partenopea.
La mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini, Il Rione Sanità, Totò e le bellezze della sua Napoli, Teatro, Cinema, Poesie, Canzoni, Testimonianze, Il saluto della sua Napoli. Attraverso documenti originali, manufatti, ricordi, fotografie, filmati, costumi, installazioni mediali, ricostruzioni scenografiche, manifesti, locandine, giornali e testimonianze di coloro che lo hanno amato, il visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia: un omaggio al genio espressivo, moderno ed ultra-realistico del grande attore e del rapporto d’amore con la sua città.