31 marzo 2026 ROBERTA VALENTE NOTAIO IN SORRENTO maria vera ratti e alessio lapice
Il contrasto tra il desiderio di ordine e la necessità di lasciarsi andare è il motore di “Roberta Valente-Notaio in Sorrento” la commedia in quattro puntate, in onda da domenica 12 aprile in prima visione su Rai 1, con Maria Vera Ratti, Alessio Lapice, Flavia Gatti, Erasmo Genzini, diretta da Vincenzo Pirozzi. La serie, prodotta da Rai Fiction e Rodeo Drive, ha nel cast anche Sebastiano Somma, Adriano Pantaleo, Teresa Del Vecchio, Enzo Casertano, Gianni Parisi, Susy Del Giudice, Rosaria De Cicco, Margherita Di Rauso, Biagio Musella, Giuseppe D’Ambrosio.
Una moderna commedia all’italiana che fonde intrigo e sentimenti, allegra e profonda, che ruota intorno alla giovane notaia Roberta Valente (Ratti) che torna a svolgere la professione a Sorrento, dove è nata e l’attende il fidanzato (Lapice). Rimasta orfana a cinque anni, ha un carattere spigoloso e un’ansia da controllo che la porta a pianificare ogni aspetto della sua vita. Tra limoneti profumati e scorci mozzafiato, dovrà misurarsi con una serie di casi notarili intriganti e la sua vita sarà segnata dall’incontro con Leda (Gatti), sensuale cameriera di un bar e Vito (Genzini), giovane introverso pescatore. Dovrà confrontarsi con scoperte destabilizzanti che metteranno a dura prova le sue certezze e i suoi progetti per il futuro, costringendola ad affrontare i suoi “fantasmi”.
“Roberta affronta un percorso complesso, fatto di scelte, ostacoli e trasformazioni, è chiusa all’ascolto di chi la circonda, controlla tutto per tenere a bada il caos interiore, è determinata nei suoi obiettivi, l’imprevisto non le fa cambiare rotta – spiega l’attrice, presentando la serie in Rai con il cast -. Ho lavorato molto sul suo essere metodica, quasi maniacale, nel controllo di ogni aspetto della realtà, immaginando una vera e propria evoluzione del personaggio: da una rigidità iniziale, chiusa e spigolosa, verso qualcosa di più aperto e armonico. Aprirà gli occhi, ci saranno risvolti inaspettati”.
Lapice, dopo un saluto definitivo al Calogiuri di Tataranni, spiega le fragilità del suo personaggio. “Stefano non ha nulla in comune con Roberta, deve trovare il coraggio di uscire dalle strette di lei e dei genitori, prendere coscienza di sé, ma goffamente fa confusione – commenta -. Riusciranno due così diversi a stare insieme?”.
“Leda è esplosiva, un fiume in piena, ma fragile dentro, con tante ombre del suo passato in orfanotrofio, vede il mondo a modo suo – spiega Gatti -. E’ tanto diversa dalla notaia ma c’è un filo rosso che le lega”. “Vito soffre emotivamente, adora la sua famiglia, il mare e i limoni – racconta Gensini -, è un semplice ma non superficiale, romperà gli equilibri sentimentali del quartetto”. Il tutto sottolineato dalla voce sensuale di Giusy Ferreri.