Rimandata a ottobre per insufficienza di ascolti, Rai scuola trasloca su Rai Play, lasciando il suo canale 57 del digitale terrestre a Italiana, il racconto del territorio. Creato saccheggiando l’immenso patrimonio della tv pubblica, che ha raccontato le nostre province dai lontani anni ‘50 di Mario Soldati all’odierna Linea Verde, il nuovo canale si aprirà alle 8 del 1 ottobre e fino al nuovo anno non produrrà novità. Offrirà un palinsesto mixando i déjà vu di musica, parole, arte, archeologia, gastronomia, viaggi, e rioffrendoli con un abito nuovo, confezionato per l’occasione.
Dal trimestre successivo inizierà ad essere integrato con rimontaggi, nuove produzioni e spazi in diretta dalle principali manifestazioni nazionali sulle tematiche del canale.
Il racconto del territorio attinge da tutte le library attive nel Day Time, comprese quelle provenienti da Rai Cultura, con nuovi contenuti che propongano le storie come vetrine del Made in Italy, con una spiccata identità italiana. La griglia, infatti, è basata su un mix di Intrattenimento Day Time e Cultura/Educational, con cluster come “Il Paese che cambia”, “Vite in soggettiva”, “Ritorni, borghi, nuovi abitanti”, “Visioni del presente”, “Sapori, Storie, Comunità”, oltre a Patrimonio culturale / Imprese italiane e Natura (Geo/Doc); in seconda serata/notte anche “narrazioni lunghe” (“Racconto del Bel Paese”, “Paesaggi, Memorie e Viaggi”) e finestre digital/transmediali (“Mestieri e Eccellenze”).
Un incubatore gigantesco di storie, diffuso anche su Rai Play, social, app, piattaforme, con 3 slot da 8 ore, un palinsesto di 720 ore, per un racconto emotivo e cross generazionale dell’Italia. Il concept valorizza un “mosaico” di persone, paesaggi, tradizioni e trasformazioni, con focus su luoghi/borghi, artigianato e impresa, made in Italy, natura/ambiente, enogastronomia, turismo del patrimonio, eventi/folklore, innovazione e sostenibilità, musica/cultura popolare.