Ruvida, sprezzante, diretta, libera. Così Elena Sofia Ricci definisce Teresa Battaglia, la profiler di Udine in grado di tracciare il profilo psicologico di un assassino, che l’attrice toscana riporta in prima visione su Rai 1 da lunedì 12 ottobre per quattro nuove, intriganti puntate (l’anteprima della prima puntata sarà disponibile su RaiPlay dal 10 ottobre). Tante le novità della terza stagione della serie dal titolo “Figlia della Cenere”, tratta dall’omonimo libro di Ilaria Tuti, con la regia di Kiko Rosati, prodotta da Rai Fiction con Publispei: dall’ambiente, estivo e lacustre, ai dintorni di Udine, tra cui la meravigliosa basilica di Aquileia, all’arrivo di nuovi personaggi. Nel cast, tra gli altri, Fausto Sciarappa, Marial Bajma Riva, Giulia Petrungaro e Sara Drago. A sottolineare l’intensità delle storie, la colonna sonora di Stefano Mainetti e la fotografia Davide Sondelli.
Anche stavolta le fragilità umane sono in primo piano: “L’amore in questa serie è declinato in tanti altri modi. I sentimenti sono molto forti, certe scene mi schiantano il cuore, ho davvero pianto a dirotto – confida Ricci -. Marini, il suo aiuto nelle indagini, ha la mania del controllo e lei lo marca stretto, ma con la tenerezza di una madre, lo vuole proteggere, soprattutto da quando la notizia di un’imprevista paternità lo ha gettato nel panico, è sempre confuso, si è creato una maschera che lei smonta”. Teresa è un personaggio che le è rimasto addosso: “Ho imparato a dire più direttamente le cose – ammette -. E’ una donna ruvida come era mia madre e io mi tenevo dentro tutto”. E infatti, alla conferenza stampa di presentazione della nuova serie, senza peli sulla lingua rimbrotta i vertici Rai che mandano in onda i programmi di prima serata troppo tardi. “E’ scorretto per tutti, per chi ci ha lavorato e per chi li vuole vedere e la mattina deve alzarsi presto per andare a lavorare o a scuola. E’ irritante che l’orario sia quello di una seconda serata”.
Accanto alla protagonista, i suoi fidati ispettori Massimo Marini (Giuseppe Spata) e Giacomo Parisi (Gianluca Gobbi). Tutto inizia con il ritrovamento del corpo di un uomo straziato dall’assassino. Un omicidio raccapricciante, a cui presto ne seguono altri, tutti con lo stesso modus operandi di un serial killer. Ma il commissario Battaglia deve anche fare i conti con le avvisaglie dell’ Alzheimer e con l’inaspettato ritorno di Sebastiano (Maurizio Donadoni), l’ex marito che l’aveva quasi uccisa e le aveva reso impossibile avere figli. “Teresa ha avuto traumi importanti – spiega Ricci-, ha talmente sofferto la violenza che con le donne ha un atteggiamento più dolce”.