Una riflessione attualissima sull’ emancipazione femminile, un’avventura tra amori, duelli e profonde amicizie. Le ha scelte Caterina Murino per portare in palcoscenico, protagonista nei panni di Rosaura, della commedia di Goldoni La Vedova Scaltra, diretta da Giancarlo Marinelli. Al suo fianco, Enrico Bonavera (Arlecchino) con Giorgio Borghetti, Patrizio Cigliano, Mino Manni, Serena Marinelli, Lorenzo Volpe, la partecipazione vocale di Jean Reno, in scena al Teatro Quirino di Roma dal 25 novembre al 7 dicembre.
Un Goldoni che pulsa di modernità, creatore di una macchina comica perfetta, attualissima, una sorta di prova generale della emancipazione e della liberazione della donna.
Un’avventura d’amore, di cappa e di spada, dell’amicizia, del conflitto, rappresentata per la prima volta a Roma dopo la messa in scena a Parigi, dove i giornali nelle loro recensioni ne hanno esaltato “candore, intelligenza, discreta gravità, elevazione morale e allegria comica, una mise en scene che passa con leggerezza e rapidità da una situazione all’altra. Caterina Murino, magistrale. Pièce leggera, disinvolta. Puro divertimento” .
La vicenda di Rosaura, rimasta vedova, e dei suoi quattro pretendenti, è un tuffo nel passato, attuale nel sottolineare la caparbietà, la scaltrezza femminile, l’ingegno con cui smaschera e si prende gioco di certi uomini superficiali e maschilisti.