Emozioni, immagini, traguardi, il podio, l’inno, l’ansia dell’attesa. È tutto parte di un racconto globale fatto attimo per attimo dalla squadra Rai che seguirà i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dal 6 al 22 febbraio. Ore di dirette, commenti, notizie che la squadra di Rai Sport realizzerà per accompagnare i telespettatori su Rai 2, trasformata per l’occasione in Rete Olimpica, e RaiPlay. Solo gli spazi informativi del TG2 resteranno invariati.
La maestosa Cerimonia di Apertura, in diretta dallo stadio Meazza di Milano sarà invece trasmessa per tre ore da Rai 1 il 6 febbraio dalle 19.50. Oltre a Milano saranno coinvolti Predazzo, Livigno e Cortina, dove verrà acceso un secondo braciere.
Su Rai Radio1, Radio1 Sport e RaiPlay Sound, ci sarà“Tutta l’Olimpiade invernale minuto per minuto”.
Dal 6 al 22 febbraio, la giornata olimpica inizierà dall’Arco della Pace di Milano alle 8.45 (8.30 il sabato e la domenica) con la rubrica “Mattina Olimpica”, a cura di Alberto Romagnoli, condotta da Tommaso Mecarozzi. Ospite fisso l’ex oro olimpico di Torino 2006 nello sci di fondo, Pietro Piller Cottrer. Dalle 9 ogni giorno prenderanno il via in diretta le gare dalle varie sedi. Intorno alle 11.30 andrà in onda il primo “TG Olimpico”, con risultati, classifiche, l’aggiornamento del medagliere in tempo reale. Altre tre edizioni andranno in onda attorno alle 15.00, alle 17.00 e alle19.00.
La Casa Italia principale sarà nel Palazzo della Triennale a Milano. Le gare termineranno attorno alle 22.45 seguite da “Notti Olimpiche” con ospiti, tra gli altri, Deborah Compagnoni, Isolde Kostner, Manuela Di Centa e Carolina Kostner. Gli studi Rai da Casa Italia rimarranno aperti per tutta la giornata per raccontare sia l’arrivo degli atleti reduci dalle piste di gara che quello di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.
La Cerimonia di Chiusura dall’Arena di Verona il 22 febbraio, sarà trasmessa da Rai 2 alle 20.00. Rai Sport ha preparato inoltre decine di ritratti di sportivi entrati di diritto nella storia dell’olimpiade (Memory). Da leggende come Piero Gros e Franco Nones a medagliati meno conosciuti come Mirko Vuillermin, uno dei pionieri dello short track in Italia, o i fratelli Huber campioni di slittino e bob. Tra le storie più profonde merita menzione quella di Giacomo Mosele, fondista dell’altopiano di Asiago, 100 anni d’età e un ricordo lucidissimo della sua esperienza olimpica a Oslo 1952.