L’ambizione e il coraggio di un gruppo di medici pionieri della cardiochirurgia quando ancora non esistevano strumenti, protocolli o certezze. E’ il tema principale anche della terza stagione di Cuori, la fiction diretta da Riccardo Donna, in onda da domenica 1 febbraio, per sei puntate in prima serata su Rai 1 e su RaiPlay. Protagonisti Matteo Màrtari e Pilar Fogliati, circondati da un eccellente cast con, tra gli altri, Giulio Scarpati, Fausto Maria Sciarappa, Marco Bonini, Neva Leoni, Bianca Panconi, Carmine Buschini, Piero Cardano.
Nuovi amori, vecchi fantasmi e la sfida tra scienza e destino si consumano nel reparto di cardiochirurgia delle Molinette, nella Torino dei primi anni ‘70. La serie intreccia scienza e sentimenti, dal brevetto di uno dei primi cuori artificiali, alla corsa per il trapianto cardiaco, mostrando come le più grandi rivoluzioni nascano sempre da un atto di immaginazione. In questa terza stagione Delia Brunello e Alberto Ferraris (Fogliati e Màrtari) insieme ai loro colleghi si misurano con intuizioni che all’epoca sembravano avveniristiche: il contropulsatore, il defibrillatore portatile, un Holter costruito a mano, i primi tentativi di utilizzo dell’angioplastica. Laddove la tecnologia non basta, subentrano genio, audacia e la follia di immaginare nuove strade. L’arrivo di un nuovo primario rischia di stravolgere equilibri fragili, tagliando i fondi e imponendo prudenza dove la squadra è abituata a osare.
Tutti i personaggi saranno costretti a scoprire che, a volte, è più facile guarire una malattia che un cuore spezzato. Gli sceneggiatori hanno usato una nuova chiave per raccontare le conflittuali relazioni sentimentali, l’emancipazione delle donne, la violenza domestica. Raccontano anche l’Italia che cambia: negli anni ’70 arrivano femminismo, divorzio, nuove dinamiche familiari e persino un carismatico sensitivo (Scarpati) che mette in discussione la fede cieca nella scienza. Tra nuovi amori, vecchi fantasmi e la continua sfida della scienza al destino, l’ospedale accoglie vite e storie di un’Italia che va incontro al futuro.
“Il nostro racconto ha sempre dovuto fare i conti con la vita e con la morte. E anche questa stagione non farà eccezione -assicura il regista -. La presenza di un noto sensitivo tra i pazienti porterà atmosfere misteriose. Un segreto aleggia sulla vita dei protagonisti, che potrebbe cambiare ogni cosa. Forse una canzone d’amore nasconde la chiave per scoprirlo. E i batticuori non mancheranno”.