Cosa significa oggi essere liberi? Se lo chiedono Pio e Amedeo che cercano risposte nel loro nuovo film Oi vita mia, dal 27 novembre in 500 sale. Un manifesto alla libertà e ai sentimenti che, attraverso le dinamiche tragicomiche della coabitazione tra giovani e anziani, sancisce la raggiunta maturità artistica del duo comico pugliese. La prova è in questa commedia divertente, ma senza gag sgangherate, prodotta da Our Films, Piperfilm con Netflix, da loro ben scritta, ben interpretata e ben diretta.
Il cast è ovviamente capitanato da loro due, ossia Pio D’Antini e Amedeo Grieco, con un insolito, languidamente impareggiabile Lino Banfi, su cui hanno imbastito uno struggente ruolo-omaggio alla sua oggi dolente vita sentimentale. Nel cast, tra gli altri, le brave Ester Pantano e Cristina Marino, circondate da un nugolo di comparse scovate tra gli abitanti di Vieste, incantevole località della Puglia garganica, e la vera casa di riposo, dove hanno ambientato le riprese.
Lo definiscono il loro ‘film-verità’, dove si ride meno di pancia, ma si ride, e che un po’ fa riflettere su temi sempre attuali come la difficoltà di essere padri, la paura di invecchiare, il diritto a sbagliare, la forza salvifica dell’amicizia,e il desiderio profondo di essere liberi e accolti. Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani. Uno ha una relazione in crisi, l’altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani da recuperare che si fanno la guerra, i due finiranno per infilarsi in situazioni assurde. Tra trovate semilegali per far soldi e equivoche partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme. Un incontro-scontro generazionale in una convivenza forzata che si trasforma, giorno dopo giorno, in un’opportunità di crescita reciproca.
“La libertà che raccontiamo è quella di scegliere sul proprio corpo, di decidere il proprio destino, di amare senza pretendere il possesso dell’altro – spiegano presentando il film a Roma- . Ma anche la libertà di dimenticare e quella, più difficile ancora, di ricordare”. Nelle parole della canzone che dà il titolo c’è il senso del film: “Oi Vita Mia è una dichiarazione d’amore alla vita, ma anche un monito: perché la vita, nella sua bellezza e imprevedibilità, non smette mai di sorprenderci – sottolineano -. È un richiamo universale che attraversa le generazioni, proprio come fa il nostro film. Vogliamo che il pubblico possa ridere, ma anche riconoscersi, emozionarsi, riflettere. La nostra ambizione è costruire una commedia popolare e allo stesso tempo profonda, accessibile ma non superficiale”.