Un racconto che non è solo un documentario sulla musica, ma un viaggio insieme a un uomo in perenne movimento verso un magico ignoto. Lo propone Cristina Mainardi con il film Andando dove non so. Mauro Pagani una vita da fuggiasco, nelle sale il 16,17 e 18 febbraio, prodotto da Lumière &Co e Luce Cinecittà con Rai Documentari, distribuito da Fandango. Manuel Agnelli, Giuliano Sangiorgi, Marco Mengoni, Badara Seck, Mahmood, Dori Ghezzi, Ligabue, Arisa, Ornella Vanoni, e la compagna di vita e lavoro Silvia Posa sono voci che insieme al musicista intessono la trama di una memoria condivisa, che si fa testimonianza artistica e umana.
La contemporaneità si inserisce nel film senza soluzione di continuità, squarci sul presente tra momenti di lavoro e di vita privata, con la forma del reale. Il materiale di repertorio si accompagna talvolta a immagini dell’oggi, in un dialogo continuo di rimandi e anticipazioni, con l’intento di farne sentire la potenza vitale.
La carriera di Mauro Pagani inizia nel 1970: insieme ad altri quattro musicisti dell’area milanese fonda la Premiata Forneria Marconi, con cui lavora fino al 1977. Un’esistenza votata alla musica dove ogni scelta è un atto d’amore, perfino le fratture, per colmare un’infanzia solitaria e per il bisogno di sognare un mondo migliore. Fino al momento in cui Mauro Pagani subisce una perdita temporanea della memoria. Ma sa di essere un musicista, e ricorda i suoi strumenti. È salvo. Per ricostruire la sua vita, riascolta dischi e chiama amici, artisti e colleghi. L’esito è una biografia schietta e poetica, profonda e divertente, svincolata dal filo cronologico. Si apre un nuovo viaggio nel profondo dell’anima e attraverso decenni di musica straordinaria, tra successi e impegno sociale.