La fiction Rai contribuisce al dibattito serio e urgente sulla sicurezza sul lavoro nel nostro Paese, dove troppe persone non tornano a casa vittime di incidenti dovuti a incuria o colpevole superficialità. Lo affronterà L’ altro ispettore, interpretato da Alessio Vassallo da martedì 2 dicembre in tre prime serate su Rai 1 dirette da Paola Randi. Liberamente ispirata ai romanzi di Pasquale Sgrò, ex ispettore del lavoro calabrese, ambientata a Lucca la serie prodotta da Anele con Rai Fiction e Rai Com. ha come interpreti principali anche Francesca Inaudi, Cesare Bocci, Angelica Tuccini con Silvia Mazzieri e Barbara Errichi.
Domenico Dodaro, detto Mimmo, è “un ispettore senza pistola”, un ispettore del lavoro che indaga sugli incidenti fatali purtroppo ancora diffusi, nonostante le normative. Rimasto vedovo, torna con la figlia dalla Calabria a Lucca, dove vive la madre con un amico del padre (Bocci), reso invalido da un incidente sul lavoro in cui perse la vita anche il padre del futuro ispettore, allora ragazzino. Tornare nella città di origine riporta Mimmo a contatto con i suoi affetti e poi deve imparare a fare il padre della piccola e agguerrita Mimì (Tuccini) e a capire cosa c’è dietro il misterioso amico del padre.
Vassallo si è preparato incontrando i lavoratori, con Sgrò sempre presente sul set come consulente. Non è stato facile trovare il giusto equilibrio tra il dramma del tema e l’ironia che aleggia nel grande racconto popolare dove la famiglia è in primo piano e il ruolo centrale . “Noi raccontiamo le braccia, le mani che costruiscono l’Italia ogni giorno e sono la locomotiva del nostro paese – spiega Vassallo, presentando la fiction in Rai con il cast-. Mimmo Dodaro è un supereroe che non ce l’ha fatta, col mantello bucato, un personaggio totalmente analogico che va in bici, usa la macchina fotografica, le cartine di carta, i post-it e vive benissimo. E’ un ispettore che si pone domandee si prende cura delle persone, un atto rivoluzionario, abituati a pensare solo a noi stessi. Lui si prende cura dei lavoratori e della figlia, che gli insegnerà a diventare papà”.