E’ partito alla grande nelle nostre sale Il diavolo veste Prada 2. La commedia diretta da Davide Frankelcrit, basata sui personaggi creati da Lauren Weisberge, ripropone vent’anni dopo i protagonisti dello sfolgorante mondo dell’ alta moda, nel momento in cui il giornalismo cartaceo vive una profonda crisi.
Miranda, Andy, Emily e Nigel, interpretati sempre alla grande da Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, sono divertenti, arguti, pungenti e vulnerabili, ma sanno anche mettere a nudo la propria anima. Miranda Priestly vede la fine del suo impero, Andy Sachs che aveva lasciato Runway per lavorare in un giornale, sta tornando indietro. Gli autori volevano mettere in luce i compromessi a cui questi personaggi devono scendere per mantenere le proprie carriere. Se il primo film era un romanzo di formazione, in cui una giovane donna scopriva il proprio posto nel mondo, il sequel parla di una donna matura che affronta tutte le scelte che ha compiuto nella propria vita.
Il film racconta l’implosione del mondo delle riviste, dell’editoria e del giornalismo. Miranda cerca di mantenere in vita la sua preziosa creatura, mentre la sua influenza e la sua importanza culturale stanno svanendo. E’ cambiata, il mondo è cambiato e lei cerca di stare al passo con i tempi, ma ha anche le sue idee su ciò che ritiene importante. “E’ un po’ più cattiva, un po’ più libera, ma si trova anche in una posizione più precaria nel suo mondo, e lo sa – Spiega Streep -. È comunque ancora astuta e mantiene un controllo rigoroso su se stessa e sul suo team. Ciò che non è cambiato è la sua voglia di lavorare, di fare ciò che ama e in cui è davvero brava. Sono molto diversa da lei, la moderazione, le crudeltà involontarie, la mancanza di delicatezza nei suoi rapporti con le persone, sono stati complicati da interpretare, ma facili”.
Andy è rimasta fedele a se stessa negli ultimi vent’anni. “Ha fatto delle scelte di vita in cui credeva, è appagata, ha una sicurezza professionale che si è guadagnata – racconta Hataway-. Ha un po’ di potere, ma è ancora una persona adorabile con cui sarebbe davvero divertente essere amici”.
Emily ora ricopre una posizione di rilievo presso Dior. “Il suo obiettivo principale nella vita è diventare un’icona. Amo tantissimo questo personaggio – spiega Blunt -. È completamente pazza e assolutamente priva di filtri. È costantemente infuriata nei confronti della vita, ed è molto divertente interpretare una persona così spontanea, scortese, vigile e insicura, mi identifico con lei”.
“Il mondo della moda e dei media è cambiato – dice Tucci -. Tutto è online, tutto è digitale, ma Nigel è ancora lì a darsi da fare. E’ un film emozionante, divertente, che mette di buon umore, con intelligenza e vera umanità”.