Una Stagione sfaccettata in cui le storie personali conducono attraverso i delitti da svelare e i fantasmi da liberare. Tra coraggio di amare, indagini e un assassino seriale, da lunedì 10 novembre per quattro puntate su Rai 1 torna Il Commissario Ricciardi, con la regia di Gianpaolo Tescari e Alessandro Scuderi. Il personaggio nato dalla penna di Maurizio de Giovanni, trasformato per la tv da Raifiction e Clemart, continua a indagare grazie al suo intuito investigativo e alla capacità di vedere i fantasmi delle persone morte in modo violento.
“Finalmente ora sorride, si apre al mondo e si costruisce un pezzetto di felicità, condivide i pesi della vita con un altro” annuncia Lino Guanciale, che lo interpreta anche in questa terza stagione, con Antonio Milo (brigadiere Maione), Enrico Ianniello (Dr. Modo), Serena Iansiti (Livia), Maria Vera Ratti (Enrica), Mario Pirrello (Garzo), Fabrizia Sacchi (Lucia Maione), Adriano Falivene (Bambinella), Marco Palvetti (Falco).
Guanciale, (che prossimamente vedremo in tv nei panni del colonnello che catturò il mafioso Messina Denaro nella fiction L’invisibile, poi in Le libere donne, nei panni dello psichiatra Mario Tobino che combattè la discriminazione femminile sulla salute mentale, e al cinema nel nuovo film di Carlo Verdone), è rimasto affascinato da questo commissario atipico, introverso. “Mi ha conquistato il suo carisma – racconta -, la sua grande, sorprendente evoluzione ha stimolato la mia crescita come attore. Va fuori controllo sentimentalmente, finalmente ride, dismette la corazza, è come un adolescente nell’amore”.
Napoli, dicembre 1933. La morsa del fascismo cresce, si fa più articolata, arrogante, prepotente. Nella vita di Ricciardi, nonostante “il fatto” continui a tormentarlo, si insinua un raggio di luce: dopo un lungo corteggiamento con la sua dirimpettaia Enrica Colombo, il commissario ha avuto il coraggio di dichiararsi al padre della sua innamorata. I due cominciano quindi a frequentarsi ufficialmente, pur dovendo affrontare le continue resistenze della madre di lei. Resta il problema principale: la sua promessa sposa è all’oscuro del suo dono di vedere gli spiriti, un segreto opprimente che lui non riesce a rivelare a nessuno. La perdita del figlio Luca, invece, torna dal passato a tormentare il brigadiere Maione, mentre il dottor Modo deve aiutare il figlio di Lina, l’amata prostituta drammaticamente uccisa dalle percosse della banda di ragazzi di strada di cui faceva parte anche il ragazzo. Livia, intanto, fa coppia con il Maggiore Manfred – ex pretendente di Enrica – dopo essersi concessa a lui per salvare la vita al Commissario; ma questo non la libera dalla morsa sempre più stretta di Falco, esponente della polizia politica. L’uomo è mosso dalla fede verso il regime fascista, ma anche dalla gelosia nei confronti della donna della quale è innamorato. Prosegue anche l’amicizia fra Ricciardi e la contessa Bianca Palmieri di Roccaspina: una sintonia che ancora una volta si intreccia con le indagini condotte dal Commissario e che costringe la contessa a una scelta che potrebbe macchiare per sempre la sua reputazione.