La misteriosa grandezza del “Don Giovanni, ossia Il dissoluto punito”, dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, torna ad illuminare il Teatro G.B. Pergolesi di Jesi. Sarà il capolavoro del compositore salisburghese ad inaugurare la 58/aStagione Lirica di Tradizione, venerdì 17 ottobre alle 20:30 con replica domenica 19 ottobre alle 16. La direzione è affidata ad Arthur Fagen, direttore Musicale dell’Opera di Atlanta dal 2010. Il cast è prevalentemente under 35, con artisti di valore internazionale: Christian Federici (Don Giovanni), Maria Mudryak (Donna Anna), Louise Guenter (Donna Elvira), Valerio Borgioni (Don Ottavio), Stefano Marchisio (Leporello), Gianluca Failla (Masetto), Eleonora Boaretto (Zerlina), Luca Dall’Amico (Commendatore). Under 35 anche l’orchestra, il Time Machine Ensemble. Canta il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.
Dedicato al seduttore e conquistatore di donne “d’ogni grado, d’ogni forma, d’ogni età” per il puro “piacer di porle in lista”, “Don Giovanni” debuttò a Praga il 29 ottobre 1787, diretto dallo stesso Mozart. Ma chi è Don Giovanni?Il gaudente acceso d’instancabile vitalismo, il libertino incurante delle convenzioni, l’uomo che concepisce l’erotismo come forma di conoscenza, è un personaggio inafferrabile, che filosofi e studiosi così come psicanalisti e teologi hanno tentato di analizzare secondo diverse angolature, sedotti dal suo fascino sfuggente. Un “vampiro” d’amore-
Per la recita domenicale del “Don Giovanni” è previsto un servizio di “Opera accessibile” con audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti, sopratitoli per persone sorde e ipoudenti, percorsi e guide inclusive prima dello spettacolo. Con questo spettacolo la Fondazione Pergolesi Spontini celebra la Giornata Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale, rinnovando il proprio impegno a tutelare e tramandare “la pratica del canto lirico in Italia”, patrimonio dell’UNESCO.