Come ogni estate, gli storici giardini dell’Accademia di Francia a Roma si trasformano dal 20 maggio al 28 settembre in un laboratorio di sperimentazione e pratica architettonica con Il Festival des Cabanes di Villa Medici . La quinta edizione presenta sei capanne realizzate in legno, metallo o materiali di recupero da visitare nei giardini, una libreria effimera e una programmazione artistica multidisciplinare.
L’idea della capanna è il punto di partenza per un dialogo tra architetti, progettisti, artisti e pensatori attorno a diverse tematiche: come proporre forme architettoniche non invasive? Quali soluzioni abitative sostenibili concepire per rispondere alle sfide dei nostri ambienti trasformati dall’intervento umano?.
Uno dei sei team di progettatori reinterpreta l’archetipo della cupola romana che alla monumentalità contrappone la leggerezza di una struttura filiforme sospesa; c’è chi propone un’opera in trompe-l’œil in cui una singola parete diventa architettura, trasformando un frammento in un vero e proprio spazio. Un prototipo di abitazione sostenibile ispirato ai saperi ancestrali delle comunità Cree del Grande Nord canadese, è progettato per affrontare il rigore del clima artico; c’è un progetto di sedute che si inserisce in un’ottica di economia circolare, reimpiegando materiali provenienti dall’edizione 2025 del festival; altri immaginano un progetto che combina la pietra di travertino con vasi in terracotta per creare un sistema di raffrescamento naturale; un padiglione di lettura immerso nel parco è ispirato alla Camera degli uccelli di Villa Medici.
I visitatori possono passeggiare tra le capanne, immergersi nei giardini, scoprire la libreria effimera, seguire il programma di appuntamenti che accompagna il festival. Il 25 giugno la Nuit des Cabanes – Abitare Domani prevede proiezioni, performance, laboratori, dibattiti e concerti all’aperto.