La storia di Amadeo Peter Giannini, l’uomo che rivoluzionò il sistema bancario americano, sarà al centro del nuovo film di Giuseppe Tornatore The First Dollar (Il primo dollaro) del quale il regista premio Oscar sta ultimando la scrittura della sceneggiatura, che sarà girato interamente in inglese con un cast di attori italiani e internazionali e sarà prodotto da Rai Cinema e Kavac Film.
Fondatore della Bank of Italy – poi divenuta Bank of America – e protagonista di una delle storie più straordinarie del Novecento, nato nel 1870 in California, figlio di emigranti, Giannini ha dimostrato come sia possibile costruire un’impresa destinata a cambiare la storia, restando fedeli a un’idea profondamente umana di progresso. Seppe rivoluzionare il sistema bancario mettendo il credito al servizio delle persone comuni: immigrati, lavoratori, donne, famiglie fino a quel momento escluse. Amava ripetere che non si può diventare mai così grandi da dimenticarsi della gente comune, un principio che ha guidato ogni sua scelta.
La sua vita attraversò diversi momenti simbolici della storia americana e mondiale: la ricostruzione di San Francisco dopo il terremoto del 1906, quando riaprì la banca tra le macerie per restituire fiducia a una città ferita; il sostegno decisivo alla nascita della grande industria cinematografica, finanziando opere di Charlie Chaplin, Walt Disney e Frank Capra; la costruzione del Golden Gate. Finanziò inoltre sia il New Deal che il piano Marshall e contribuì alla ricostruzione dell’Europa e dell’Italia nel secondo dopoguerra.
“Ho accolto con entusiasmo la proposta dei produttori di riprendere in mano un progetto a cui avevo lavorato qualche anno fa: la storia di Amadeo Peter Giannini, l’italiano che rivoluzionò il sistema bancario americano – spiega Tornatore -. Una vicenda quasi leggendaria che sembra nata proprio per essere raccontata dal cinema. Sono felice di intraprendere questa nuova avventura al fianco di Simone Gattoni, Marco Bellocchio e Paolo Del Brocco.”
Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, commenta: “Affidare questo racconto a Giuseppe Tornatore significa puntare su uno sguardo capace di unire memoria, emozione e respiro epico, restituendo la coerenza morale di un uomo che ha dimostrato come il successo economico possa andare di pari passo con la responsabilità sociale.”
“Portare in sala questa opera è un atto che contribuisce a conservare la memoria, ma che rappresenta anche un messaggio per il presente: la storia di un italo-americano che ha cambiato il mondo senza mai perdere di vista le persone, guardando a un capitalismo etico” aggiunge Gattoni.
Un progetto di grande respiro, realizzato con la collaborazione del Centro Studi Amadeo Giannini, che ha già attratto l’interesse di importanti società internazionali con le quali sono in corso approfondimenti.