Nel calcio odierno non ci sono più gli Eroi. Il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, che faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Lo racconta Luca Dal Canto nel documentario IGOR. L’eroe romantico del calcio. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio con l’avvento degli smartphone, dei social e del finto, facile successo, del tutto, subito e tecnologico.
Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Si pensi, tra i tanti, a Mario Magnozzi, Armando Picchi, a Riva, Pelé, Platini, Zico, Beckenbauer, Baresi, Baggio, Scirea, Crujiff, Maradona ma anche ai più recenti Del Piero e Totti. E Igor Protti un personaggio carismatico, sensibile, forse anche scontroso e irascibile, ma ammirato ovunque da tutti.
Riminese, bomber di provincia, Protti è un campione di dedizione e professionalità, l’unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002) e che ha fatto parlare di sé per la capacità di farsi amare e ricordare in tutte le piazze calcistiche in cui ha giocato (Bari, Lazio, Messina, Napoli e Livorno). Una vita segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti,
Il docufilm delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare.Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura. tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a filmati di repertorio.