Italian actors Marco Bocci, Laura Chiatti during the photocall of the Rai fiction Se fossi te at the headquarters in Via Teulada. Rome (Italy), December 18th, 2025 (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)
In un momento in cui c’è bisogno di leggerezza, arriva in tv una favola natalizia agrodolce che mostra l’inverosimile senza eccessi. Un mix tra social drama e sentimento che fa anche un po’ riflettere sull’etica del lavoro, su chi siamo, sulla nostra vita, su cose che diamo per scontate. La propongono Laura Chiatti e Marco Bocci nella fiction Se fossi te, in onda su Rai 1 il 28 e 29 dicembre, diretta da Luca Lucini e Simona Ruggeri. Nel cast Nino Frassica, Bebo Storti, Sebastiano Somma, Vincenzo Ferrera, Leo Mannise, Martina Bonan, Matteo Schiavone, Sergio Leone, Paola Ceracchi, Mariella Valentini.
Per Laura e Marco, coppia nella vita e nel lavoro, non è stato facile recitare per la prima volta insieme in un film. C’era anche il rischio di scivolare nel caricaturale, cosa che invece hanno abilmente evitato. “Lui è molto meticoloso, temevo fosse troppo invasivo – confida lei -, volevo sbrogliarmela da sola, invece è stato una spalla perfetta. Come attore è stimolante, molto razionale, talvolta è difficile connetterci, non ha mai ansia da prestazione”. “Mai lavorato insieme da attori – commenta lui -, ero imbarazzato di fronte a lei nel provare le scene per trovare la giusta misura, poi mi sono divertito. Come attrice ne apprezzo l’emotività, la sensibilità che dimostra nell’entrare nell’anima del personaggio, fino alle viscere”. Nella vita cosa vi siete scambiati? “Vivendo insieme ci si plasma” ammette Laura. “Con lei ho imparato a godermi di più la vita, a sentirmi più libero” confida Marco. “Oggi vorrei scambiarmi con i miei figli adolescenti, sono ancora fiduciosi nella vita, ne vedono ancora la magia” dice lei. “Vorrei scambiarmi con Batman per avere i suoi superpoteri” scherza (forse) lui.
Nel film sono Massimo Mancuso e Valentina Sangiorgi, vivono nella stessa città, lavorano nella stessa azienda, ma lui è un operaio che deve lottare ogni giorno per sbarcare il lunario e mantenere i due figli e il padre, che vive con loro da quando una malattia si è portata via l’amata moglie. Valentina invece è la figlia di Primo, il proprietario e fondatore dell’azienda. Vive in una bella casa, insieme a un marito che la ama e a un figlio per cui è già stato disegnato un futuro luminoso. In apparenza una vita agiata e senza problemi.
Ma la vita ha in serbo per loro un’incredibile sorpresa. Avvicinandosi al Natale, Massimo scopre che il figlio Pietro soffre della stessa patologia della moglie a ha bisogno di una costosa operazione. Anche la vita di Valentina viene sconvolta dall’improvviso malore del padre. E così, mentre lui ha bisogno di chiedere l’anticipo del TFR, lei eredita il timone dell’azienda, scoprendo però che i conti sono in rosso e che suo padre pretende che lei faccia una cosa sola: licenziare. Lo scontro tra Massimo e Valentina è inevitabile, i pregiudizi reciproci esplodono ed entrambi finiscono per desiderare di trovarsi nei panni dell’altro. Ed è proprio quello che accade. Massimo si ritroverà all’improvviso nel corpo della sua capa, nei suoi abiti firmati, nella sua villa lussuosa, scoprendo però che non è tutto oro quel che luccica. Valentina si ritroverà a indossare i panni umili e infeltriti del suo dipendente, a dover venire a patti con baffi e barba, ma anche a scoprire la sua particolare storia e il calore umano della sua famiglia. Sarà l’inizio di un percorso di reciproca conoscenza.