L’inarrestabile Bruno Vespa riapre uno dei salotti più autorevoli e riconoscibili della televisione italiana. Da martedì 8 settembre torna su Rai 1 la 32° edizione di “Porta a Porta”, in onda il martedì, mercoledì e giovedì in seconda serata. Al centro del programma ci saranno ancora una volta i protagonisti della stagione politica, le personalità del mondo economico e gli opinionisti più influenti, chiamati a confrontarsi sui principali scenari nazionali e internazionali.
Dal 21 settembre ripartirà anche “Cinque Minuti”, la striscia quotidiana in onda dal lunedì al venerdì alle 20.30 su Rai 1. Uno spazio dedicato ogni sera al tema del giorno, al fatto di cronaca, alla notizia o alla polemica che anima il dibattito pubblico.
“Ci sono programmi che fanno parte della storia della televisione e programmi che finiscono per entrare nella storia del Paese. Porta a Porta appartiene senza dubbio a questa seconda categoria – ha sottolineato il direttore dell’approfondimento Rai Paolo Corsini, presentando le nuove puntate con lo storico conduttore -. Da oltre trent’anni il programma rappresenta uno spazio nel quale politica, cronaca, società, economia e costume si incontrano e diventano racconto televisivo. È difficile pensarlo semplicemente come un talk show. Nel tempo si è trasformato in un autentico rito, conquistando un ruolo centrale nel dibattito politico e civile italiano”.
Il programma, snocciola il conduttore, ha chiuso la passata stagione con il 9,4 per cento di share, quasi un punto in più rispetto all’anno precedente, mentre “Cinque Minuti” ha sfiorato il 21 per cento, confermando una notevole tenuta anche in una fascia caratterizzata da una concorrenza particolarmente forte. “Cerchiamo di rinnovarci nella continuità – ha spiegato Vespa -. Se guardiamo alle prime puntate vediamo un altro mondo. Oggi le notizie invecchiano con una rapidità tale da rendere necessario un racconto sempre più tempestivo”. La nuova stagione seguirà dunque una fase politica intensa mantenendo la capacità di dare voce alle diverse posizioni. Due programmi e due differenti velocità per accompagnare il confronto pubblico e continuare a raccontare il Paese.