Un profondo, emozionante racconto, che mette insieme chi ha perso tutto da migrante e chi ha perso tutto da terremotato. Lo propone Anna Di Francisca nel suo film “La Bolla delle acque matte”, interpretato con maestria, tra gli altri, da Fausto Russo Alesi, Lucia Vasini, Ida Sansone, Kel Giordano, Sidy Diop, e Jaele Fo, nelle sale dall’11 maggio. Un racconto di comunità che non si arrendono, che scelgono di restare e di ricostruire aprendosi all’incontro tra persone provenienti da esperienze e culture diverse. Proprio in questo intreccio tra radici e nuove presenze si intravede la possibilità di una rinascita autentica, capace di generare convivenza, solidarietà e futuro.
Lorenzo ha un sogno: ripopolare il suo paese, farlo rinascere…più che mai dopo la furia del terremoto che ha distrutto anche il suo agriturismo. Un piccolo isolato borgo di montagna ferito da un terribile terremoto… le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno. In un piccolo borgo dell’Umbria, il sogno di Lorenzo è aprire un ristorante i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio… Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con una affascinante “sciacalla”, Lorenzo con i suoi cuochi farà veramente sognare… La sua sarà una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era.
“Il film nasce dal desiderio di rinascere oltre che di ricostruire dopo aver vissuto il terremoto de 2016 – spiega la regista -. Ho preso spunti dalla realtà, da migranti che vivono per la prima volta questa tragedia e interagiscono con i nativi le cui case sono crollate. Tra sfollati e rifugiati ci sono molti punti in comune e si incontrano in questo angolo di mondo così duramente colpito. Le loro storie si intrecciano e condividono un sogno, giorno dopo giorno”.