Due capolavori di Antonello da Messina, due musei di rilievo internazionale, due città e un progetto culturale che attraversa l’Italia, mettendo in relazione patrimonio, ricerca scientifica e identità dei territori. È questo il significato di L’enigma del sorriso. Antonello da Messina tra Cefalù e Torino, un progetto espositivo che, dopo la tappa siciliana al Museo Mandralisca di Cefalù, in programma fino al 4 novembre, si prepara a proseguire a Torino, negli spazi di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, dal 12 novembre 2026 al 22 febbraio 2027.
Per la prima volta il Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca, universalmente conosciuto come Ignoto marinaio, e il Ritratto d’uomo di Palazzo Madama, noto come Ritratto Trivulzio, sono stati messi a confronto diretto in un progetto articolato tra due sedi museali, prima in Sicilia e poi in Piemonte. La mostra, che ha registrato finora oltre 25.000 presenze, propone un percorso scientifico e culturale che ha consentito di osservare da vicino due opere fondamentali della pittura europea del Quattrocento e di approfondire attraverso il confronto una delle trasformazioni decisive della storia dell’arte: la nascita del ritratto moderno come rappresentazione dell’identità e dell’interiorità dell’individuo.
Il cuore della mostra è il dialogo tra due ritratti che testimoniano la straordinaria modernità di Antonello da Messina. Il confronto tra le due opere consente di leggere l’evoluzione del linguaggio dell’artista e il passaggio da una rappresentazione del volto come espressione psicologica e relazionale a una concezione nella quale l’identità individuale acquista piena autonomia e profondità. Consente inoltre di indagare come la pittura di Antonello abbia contribuito a trasformare il ritratto in uno spazio di coscienza, relazione e pensiero, anticipando una sensibilità profondamente moderna.