Anonimo, Figura allegorica della Primavera
La straordinaria attività grafica di due tra i principali esponenti della pittura veneziana del Settecento, è rappresentata nella mostra Di padre in figlio: l’universo grafico di Giambattista e Giandomenico Tiepolo aperta fino al 19 gennaio 2027, allo Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda. Curata da Sofia Villano, l’esposizione esplora i temi, le scelte iconografiche e le soluzioni compositive dei due artisti, ripercorrendo le tappe principali del loro intenso e fecondo sodalizio creativo. Organizzata in occasione del 300° anniversario della nascita di Giandomenico Tiepolo, la rassegna ricostruisce il percorso stilistico dei due artisti nel campo dell’incisione e del disegno, attraverso 62 opere provenienti dal fondo di grafica della Galleria Sabauda e dalle collezioni della Biblioteca Reale.
In mostra, tra le opere, due bellissimi disegni di Giambattista Tiepolo, il celebre schizzo raffigurante Pulcinella, che documenta l’interesse del maestro per il teatro e le maschere della Commedia dell’Arte, e la Sacra Famiglia, in cui le figure vengono delineate da pochi, essenziali tratti e dall’uso lieve dell’acquerello, nonché lo Studio per uno zampognaro visto di schiena e Due cani che giocano, che rivelano la peculiare propensione di Giandomenico verso l’osservazione del mondo naturale e la rappresentazione di tipi umani desunti dalla società contemporanea.
Sono inoltre esposti per la prima volta al pubblico tre studi a penna e acquerello bruno raffiguranti allegorie delle stagioni (Inverno, Primavera, Estate), attribuibili alla mano di Giambattista Tiepolo, e sette fogli con figure per volte, apostoli o profeti, che richiamano nelle pose e negli scorci i Profeti della Sala Rossa nel Palazzo Patriarcale di Udine e alcune personificazioni affrescate a Villa Loschi Zileri presso Vicenza, riconducibili a un seguace del pittore, profondamente influenzato dal suo stile, pur senza raggiungerne l’ineguagliabile qualità esecutiva.