Il 3 ottobre 2013, un tragico naufragio avvenuto al largo dell’isola di Lampedusa provocò la morte di 368 persone, tra cui bambini, donne e uomini che tentavano di raggiungere l’Europa nel disperato tentativo di trovare protezione e sicurezza.
La Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita con la Legge n. 45/2016, è dedicata alla commemorazione di tutte le vittime delle migrazioni e alla promozione di iniziative volte a sensibilizzare sui temi dell’accoglienza e della solidarietà. In questa giornata, l’Ateneo si fa promotore di un momento di riflessione collettiva, inserendosi nel quadro delle molteplici attività di ricerca, didattica e valorizzazione della conoscenza promosse dall’Ateneo sui temi dell’accoglienza, della memoria e delle migrazioni.
In occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, Roma Tre promuove i seguenti appuntamenti:
- Vernissage della mostra Io sono, I am e proiezione del film-documentario Trieste è bella di notte, il giorno 2 ottobre 2025 a partire dalle ore 18:00 presso il Teatro Palladium. Interverranno durante la serata il Magnifico Rettore Massimiliano Fiorucci, Maya Vetri (Assessorato alla Cultura Roma Capitale), Stefano Tomelleri (Presidente Associazione Italiana di Sociologia) e Francesca Corbo (Amnesty International Italia)
- Giornata della Memoria e dell’Accoglienza a Roma Tre, il giorno 3 ottobre 2025 a partire dalle ore 9:30 presso l’Aula Magna del Rettorato, per riflettere insieme a rappresentanti delle istituzioni e della società civile su temi importanti, quali interculturalità, migrazioni, memoria e accoglienza.
Trieste è bella di notte è un film di Andrea Segre, Stefano Collizzoli e Matteo Calore.
In un confine interno dell’Unione Europea, quello tra Italia e Slovenia, pochi chilometri sopra Trieste, i migranti asiatici della rotta balcanica che riescono ad attraversare la frontiera rischiano di essere fermati dalle forze dell’ordine italiane e rispediti indietro fino in Bosnia, senza venire identificati e senza avere la possibilità di fare richiesta di asilo. Il Ministero dell’Interno definisce queste operazioni “riammissioni informali” e le ha introdotte nel maggio 2020. A gennaio 2021 il Tribunale di Roma le ha sancite come illegali e sono state sospese fino al 28 novembre 2022, quando il Ministro Piantedosi le ha riattivate. Come avvengono queste operazioni? Cosa succede a chi le subisce? A raccontarlo sono nel film alcuni dei migranti respinti.
Le loro storie si intrecciano con le immagini realizzate con i telefonini durante i lunghi viaggi e con le contraddizioni e il dibattito all’interno delle Istituzioni italiane. Intanto in una casa abbandonata a Bihać, in Bosnia, un gruppo di pakistani e afghani vuole partire, direzione Italia. Cosa succederà loro? Quale risposta daranno l’Italia e gli altri Stati europei? Continueranno a sfidare la loro stessa legge per respingere migranti considerati illegali?