Un racconto ricco di passione, in inverno, con la neve, tra scenari montani mozzafiato e monumentali castelli medievali. Così il regista Riccardo Donna ha immaginato il suo Romeo e Giulietta, la più famosa storia d’amore, scritta da William Shakespeare e da lui rivisitata per Canale5 dove andrà in onda mercoledì 3 e venerdì 5 dicembre in prima serata.

Un kolossal da 6 milioni di euro, prodotto da Lux Vide di Luca e Matilde Bernabei con RTI, gli spagnoli di Telecinco e i tedeschi di Betafilm,in collaborazione con Trentino Film Commission con Alessandra Mastronardi e Martino Rivas nei panni dei due giovani amanti, Elena Sofia Ricci (la Balia), Vincent Riotta e Magdalena Grochowska (i genitori di lei), Sandra Ceccarelli e Hary Prinz (madre e padre di lui), Tommaso Ramenghi (Tebaldo), Ken Duken (Mercuzio), Andrea Bosca (conte Paride) Handy Luotto (frate Lorenzo), Mathieu Carriere (il Principe).

“Ho sentito la necessità di un cambiamento, ho spostato l’azione a un’epoca più dura e misteriosa, come il Medioevo feudale – spiega il regista (che ha anche scritto la sceneggiatura con Lea Tafuri), presentando il film negli studi romani Mediaset al Palatino -. Il Trentino, la regione d’Europa più ricca di castelli e borghi medievali, poteva dare nuova linfa al racconto. Shakespeare è un autore dai mille colori, non mi sento di averlo tradito riportando la storia al 1300 grazie a un grande lavoro filologico”.

Niente calzamaglia dunque per Romeo, ma un’armatura. Dialoghi moderni, più adatti al pubblico giovane di Canale5, mantenendo però lo stile di allora e le frasi originali nelle scene portanti del primo incontro, del balcone, del bacio, del finale. Donna ha aggiunto i personaggi di Ursula (Giulia Lippi), sorella maggiore di Giulietta e di Antonio (Andrea Arcangeli), fratello minore di Romeo, che nel romanzo non c’erano perché, spiega Alessandra Mastronardi “raccontando le loro famiglie era più facile capire come erano arrivati a tanto odio. Serviva anche a sottolineare la mancanza di comunicazione tra genitori e figli, un problema che non ha età”. Tutti gli attori, dopo settimane e settimane di lezioni, hanno imparato a tirare di scherma. “Sono persino arrivato terzo al campionato italiano di sciabola” racconta con orgoglio Ramenghi.

Nove settimane di riprese tra la neve, per aumentare i contrasti tra i sentimenti. Cosa che per Elena Sofia Ricci, super freddolosa, è stato un tormento. “Ho rischiato di morire assiderata – racconta l’attrice con la sua gustosa ironia toscana-, per fortuna sotto gli abiti potevo mettermi una tuta calda. Però sotto la camicia da notte no, per scaldarmi mi sono avvicinata troppo alla stufa e sono andata a fuoco. Mi hanno subito ‘spenta’ ma è andata in cenere la camicia originale dell’epoca, mi sono pure offerta di ripagarla”. La sua Balia è più elegante e materna dell’originale perchè, spiega “L’aspetto materno è la parte migliore di me e inevitabilmente finisce nei personaggi, lo si è visto nei Cesaroni, in Suor Angela”, e spera trascini tutti i suoi fan anche stavolta in massa davanti al video.