Incisività e indipendenza saranno come sempre al centro delle grandi inchieste di Report, il programma di giornalismo investigativo che quest’anno compirà 30 anni e torna in onda da domenica 8 novembre alle 20.30 su Rai 3 con servizi realizzati dallo storico gruppo formato negli anni da Milena Gabanelli e poi da Sigfrido Ranucci.
Dopo la bufera della scorsa estate che ha sconvolto il programma, scatenata dalle vicende che hanno coinvolto il faccendiere Lavitola e Ranucci, i vertici Rai hanno preso decisioni organizzative importanti. Si è affidata la conduzione a Claudia Di Pasquale, inviata del programma da quindici anni e a Daniele Piervincenzi, giornalista collaudato in contesti difficili. La squadra è coordinata da due veterani del giornalismo investigativo Bernardo Iovene e Giulio Valesini, ai quali si aggiunge un gruppo di lavoro di fact checking per controllare la coerenza del racconto, fare una verifica rigorosa delle informazioni, garantire l’assoluta indipendenza degli inviati.
“Il giornalismo investigativo deve sempre garantire autorevolezza, pluralità, sostenere e valorizzare il giornalismo libero e indipendente – ha sottolineato il direttore dei programmi di Approfondimento, Paolo Corsini -. La combinazione di vicende giudiziarie, tensioni, polemiche, hanno pesato. La vera sfida sarà saperli governare salvaguardando l’idea di fondo del programma. Report è un patrimonio del servizio pubblico”.
“Siamo stati stritolati da questa campagna mediatica quotidiana, era mio dovere accettare questo incarico – aggiunge emozionata la neo conduttrice -. Report è una macchina molto complessa, la nostra sfida sarà mantenere alta l’attenzione”. “La notizia della nostra conduzione ha travolto tutti, abbiamo ricompattato la squadra – aggiunge Piervincenzi -. Sentiamo la responsabilità di salvare questo importante programma mettendoci in secondo piano per restituire le inchieste con rigore, e ce ne sono già pronte una ventina”. A cominciare dalla prima puntata con l’incontro con Lavitola sul cantiere navale Vittoria, e l’inchiesta sugli influencer del degrado come Simone Carabella, per capire cosa c’è dietro. Visto l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale, la politica sarà ancora di più al centro delle inchieste, “purché corrette e coerenti”, assicurano.