Premiazione Globo d'Oro della Stampa Estera 2026 al Campidoglio Foto: Victor Sokolowicz
Un cinema capace di sorprendere per qualità, varietà di linguaggi e forza narrativa. Con questa motivazione i giornalisti della Stampa Estera assegnano ogni anno il Globo d’Oro. Una serata di incontri, emozioni e racconti che ricordano come il Cinema continui a essere uno straordinario linguaggio universale.
Per questa 66ª edizione, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, il premio per la Migliore Regia è andato a Vincenzo Alfieri per 40 Secondi, la Migliore Opera Prima è Gioia mia di Margherita Spampinato. Il Miglior Film è La grazia di Paolo Sorrentino, che ha conquistato anche il premio come Miglior Attore per il protagonista Toni Servillo. A Barbara Ronchi, invece, il Globod’Oro alla Migliore Attrice per Elisa. La Migliore Commedia è stata Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi, premiato anche per la Migliore Colonna Sonora firmate da Stefano Bollani.
Premi alla Carriera per Monica Guerritore e Gabriele Salvatores e alla Giovane Promessa Justin De Vivo per la sua interpretazione di Willy Monteiro Duarte in 40 Secondi.
Il premio per la Migliore Sceneggiatura è stato attribuito a Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini per il film La gioia. Fotografia a Daria D’Antonio per Primavera, mentre nella sezione dedicata alle produzioni televisive il Globo d’Oro per la Migliore Serie TV è andato a Portobello di Marco Bellocchio.Nella categoria documentari si è imposto Valerio Ciriaci con Elvira Notari per Oltre il silenzio, mentre il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Jusqu’auprochain souffle di Andrea Di Salvatore. Il Globo Verde è andato a L’estate dell’orsa maggiore di Andrea D’Ambrosio, opera capace di coniugare qualità cinematografica e sensibilità ambientale.