Friday, May 25, 2018

I Primitivi insegnano il valore del gioco di squadra

febbraio 1, 2018 di  
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Impegno, lealtà, dedizione, fiducia in se stessi, gioco di squadra. Sono i messaggi lanciati a grandi e piccini da I Primitivi, i divertenti, deliziosi cavernicoli animati creati da Nick Park, il regista britannico che si è divertito a giocare con la storia e ha coprodotto con la Aardman Animation il film che approda su 350 schermi dall’8 febbraio con Lucky Red.
Park ha impiegato tre anni solo per scrivere con Mark Burton e James Higginson la sceneggiatura di questa storia dallo stile epico con un taglio preistorico ma con tanti, divertenti riferimenti all’ epoca contemporanea.

Protagonista Dag, un curioso, capelluto omino dell’Età della Pietra che sfodera determinazione e astuzia per riconquistare la valle usurpata alla sua bizzarra tribù dai più evoluti, avidi senza scrupoli e bugiardi ma meglio equipaggiati uomini dell’Età del Bronzo. La sfida tra nemici sarà a colpi di pallone, il perdente finirà schiavo in miniera. Anche qui i soldi tenteranno di cambiare le regole del gioco. Sarà Ginna, una giovane donna appassionata di calcio della fazione nemica (che le impedisce di giocare in quanto donna) a dare al troglodita Dag una mano determinante per non soccombere.

Per mettere a punto il suo Gladiatore di plastilina il sessantenne ideatore dei personaggi di Wallace & Gromit, vincitore di quattro premi Oscar e il nutrito staff di realizzatori (150 persone, 33 animatori) hanno impiegato otto anni e un budget di tutto rispetto. Solo per modellare a mano i 273 pupazzi ci sono voluti 30 mesi di lavoro di ben 23 diversi artisti, una settimana per ognuno dei 60 alberi della foresta dove vive la tribù e poi 40 macchine da presa che giravano sul set in contemporanea.

“E’ bello che sia una donna a rendersi utile per salvare la situazione, insegnando quanto sia sempre importante il gioco di squadra – racconta Paola Cortellesi, voce italiana di Genna, presentando il film a Roma -. Mi dà lo spunto per dire a mia figlia che le femmine non sono seconde a nessuno e se hai un sogno devi seguirlo”. “E’ la mia prima volta come doppiatore e anche stavolta sono un cattivo, avido e ladro – dice rassegnato Salvatore Esposito, il terribile Genny di Gomorra che qui dà voce al perfido Lord Nooth -, un personaggio che va oltre le regole per ottenere ciò che vuole, gli abbiamo dato una chiave italiana per renderlo simpatico. Lo sport purtroppo non si insegna più nelle nostre scuole, puoi farlo solo a pagamento, la crescita etica e morale è fortemente penalizzata”.  “Spessi i soldi tolgono tutto ciò che è romantico nello sport – sottolinea l’ex rugbista Chef Rubio, voce del goloso Gordo -, solo quelli minori mantengono una certa purezza”.

Chi meglio di Greg per dar voce a Grullo? “E’ lo scemo del villaggio, un personaggio schietto, genuino, privo di qualsiasi filtro, che ha per amico un masso – confida il surreale attor comico-. Sono rimasto un primitivo: farei fuori con la clava chi si comporta male”.  “Nella versione originale il vecchio saggio Barbo era molto inglese, non è stato semplice renderne le emozioni nella nostra lingua, ma ci siamo riusciti – confessa Corrado Guzzanti-. Mi identifico con la sua saggezza che viene dall’età nel non voler esplorare cose che potrebbero diventare pericolose”. Chi sono oggi per lui i Primitivi? “Quelli che trascurano le basi del vivere civile, che ne mettono in discussione le leggi acquisite”.

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