Il viaggio di trasformazione di una monellaccia romana, ladruncola e egoista, nella benefica dispensatrice di doni, attesa ogni anno con ansia dai bambini, è al centro del film La Befana vien di notte II – le origini, diretto da Paola Randi, prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e SKy Cinema, che 01 porterà in 400 cinema dal 30 dicembre.
Per questo sequel natalizio ambientato nel XVIII secolo, ricco di magia e effetti speciali (ma un po’ troppo vernacolare), gli autori Nicola Guaglianone e Menotti, che nel primo film avevano messo sulla scopa volante Paola Cortellesi, hanno scelto stavolta per il ruolo principale la giovane debuttante assai promettente Zoe Massenti (scoperta su TikTok e Instagram), affiancandole una superstar come Monica Bellucci, sulla quale hanno cucito i panni di una magica strega buona che salva bambini abbandonati e aiuterà la ruvida ragazzina romana sempre a caccia di guai, a trasformarsi nella munifica regina del 6 gennaio. A dispetto del potente Barone, supercattivo e arrivista (Fabio De Luigi) che manda tutte le donne sospette al rogo e dà anche alla giovane ladruncola una caccia spietata.  Il cast è arricchito da Alessandro Haber, Herbert Ballerina, Guia Jelo, Corrado Guzzanti, dalle coinvolgenti musiche di Michele Braga, dai sontuosi costumi di Mary Montalto,

“E’ un film pieno di metafore, invita a essere più generosi, a non pensare solo a se stessi e mostra che la complicità tra donne ci aiuterà ad evolverci – sottolinea Bellucci, presentando il film a Roma con il cast -. In questo difficile momento la fantasia aiuta ad affrontare la realtà. Il nostro lavoro di attori è sempre una magia, ci fa sfuggire la quotidianità e il cinema è una cura per tanti mali, ci fa sognare, capire tante cose. Speriamo che questo film riporti le famiglie nelle sale”.
Lavorare a un film fantastico e d’avventura per ragazzi è sempre stato uno dei sogni della regista che si è gettata con entusiasmo in questa avventura dalle  invenzioni geniali. “L’immaginazione è il nostro superpotere, ti fa vincere ogni paura” sostiene Paola Randi.

Dal canto loro gli sceneggiatori si erano chiesti, ma chi è veramente la Befana? Quando è nata? E perché lascia i regali ai bambini? “Per un po’ abbiamo provato a documentarci, ma alla fine abbiamo preferito inventare una storia universale, raccontando la trasformazione di una ragazzina egoista in una giovane donna che protegge i più piccoli e i più indifesi – spiegano Guaglianone e Menotti presentando il film a Roma, con il cast -. La nostra Paola è una ladruncola coi capelli arruffati e la faccia sporca di carbone, poco interessata al prossimo se non come mezzo per realizzare la propria felicità. E la sfida è stata farle imparare, attraverso un viaggio pieno di pericoli e colpi di scena, che la vera felicità è portare il sorriso sul volto degli altri”.