Tuesday, June 25, 2019

38 Tre forchette nella Guida Ristoranti del Gambero Rosso

Novembre 1, 2018 di  
Filed under Eventi

38 Tre Forchette compongono la squadra dei migliori ristoranti d’Italia della neonata Guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso. Senza dimenticare le trattorie, i wine bar, le birrerie, gli etnici e i bistrot, i cui “campioni” sono indicati come Tre Gamberi, Tre Bottiglie, Tre Boccali e Tre Mappamondi e Tre Cocotte.  Presentata l’altra sera a roma la Guida pone al vertice Niko Romito, novità dell’anno Casa Rapisarda di Numana, Cuoco Emergente Michelangelo Mammoliti, Pastry Chef dell’anno Leonardo Zanon. Ristoratore dell’anno è Nuccia De Angelis di D.one Ristorante Diffuso di Roseto degli Abruzzi; per la Miglior comunicazione digitale è premiata La Madonnina del Pescatore di Senigallia mentre per il Miglior servizio di sala  Il Faro di Capo d’Orso di Maiori e  per il Miglior servizio in albergo  George’s del Grand Hotel Parker’s di Napoli.

Sperimentazione, ricerca, laboratorio delle idee. Solo così si costruisce il nuovo e si acquista identità. È questo il sottile filo rosso che attraversa la migliore ristorazione italiana. La certezza che per essere vincenti bisogna andare a pescare nella memoria, nel nostro passato più remoto e renderlo contemporaneo. In nome di una cucina solo apparentemente semplicissima. La concretezza e l’immediatezza dei sapori è in realtà frutto di un magico mix di storia e tecnica. Sapori netti e, a far da cornice, un servizio di sala e di cantina sempre più “laico” e agile per una piacevolezza d’insieme che è diventata la vera arma vincente della ristorazione italiana.

Una realtà quanto mai sfaccettata e varia che spazia dai cuochi-imprenditori, come Romito e Alajmo, ai grandi “solisti” come Riccardo Camanini, new entry con il suo Lido 84 di Gardone Riviera nel novero delle Tre Forchette, e a solide famiglie: Iaccarino, Santini, Portinari, altra new entry nell’Olimpo con la Peca di Lonigo. Tutti impegnati, fra l’altro, a diversificare e moltiplicare l’offerta (bistrot, neo osterie, wine bar, ecc.) per democratizzare la qualità, per educare al buono e sano un pubblico sempre più vasto.

Fine dining e trattoria sempre meno “rivali” e sempre più “complici”, dunque, del sistema Italia. Un sistema che dal punto di vista culinario oggi teme davvero pochi confronti nel mondo. “Gambero Rosso è riconosciuto a livello globale come marchio di garanzia delle eccellenze italiane – dichiara il presidente Paolo Cuccia -. Nel nostro percorso continuiamo ad accompagnare le migliori aziende produttive e dell’ospitalità nella loro crescita a livello nazionale e internazionale. Grazie ai talenti presenti nel nostro Paese, si è arricchita l’offerta turistica. In molti sono attratti dall’autenticità della cucina nostrana e sono sempre più coloro che raggiungono il nostro Paese alla scoperta dell’unicità dei prodotti, egregiamente lavorati e impreziositi dal lavoro di esperti chef. Gli stessi chef che, con coraggio imprenditoriale, esportano il gusto e la tradizione italiana all’estero.”

Cosa ne pensi?

Dì la tua sull'argomento
e se vuoi aggiungere un'icona vai a scegliere un gravatar!

You must be logged in per lasciare un commento.