Dylan Dog compie quarant’anni e calca per la prima volta il palcoscenico. Sergio Bonelli Editore, che fece dell’indagatore dell’incubo un eroe dei fumetti negli anni ‘90, ora lo ripropone in un Horror Show, scritto da Tiziano Sclavi e Nicola Russo, con la regia di Valter Malosti, che inaugura il 28 ottobre la stagione del Teatro Eliseo di Roma, rinato a nuova vita dopo una brusca, lunga chiusura.
Uno spettacolo inedito che fonde commedia e musical, con imponenti scenografie e una band dal vivo, in cui il protagonista dovrà risolvere un nuovo inquietante enigma carico di misteri e orrore che lo porterà a fare i conti con i fantasmi del suo passato.
“Come portare l’orrore a teatro? Con l’ironia – confessa Russo -. Sul palcoscenico puoi plasmare il tempo, far rivivere il passato con i fantasmi che tornano, mettere la nostra folle solitudine sotto un riflettore per farci attraversare da paure, incubi. Ho creato una storia-contenitore dei personaggi più rappresentativi che ho rubato a Sclavi, aggiungendoci qualcosa di mio”.
“Uno spettacolo immersivo, che trasforma il palcoscenico in una tavola di fumetto che prende vita e corpo in una forte dimensione filmica e scultorea – aggiunge il regista -. Per aprire nuovi varchi e render il teatro sempre più trasversale e multidisciplinare”.
Riemergeranno dunque le figure più importanti della vicenda umana di Dylan Dog, le sue ossessioni, le donne della sua vita, i suoi amici di sempre. Tutti questi personaggi saranno affidati a un nutritissimo cast in cui troviamo, tra gli altri, Gabriele Graham Gasco (Dylan Dog), Loris Fabiani (Groucho), Marit Nissen (Veronika), Ida Marinelli (Madame Trelkovski), Danilo Nigrelli (demone), Antonino Iuorio (Ispettore Bloch), Dario Battaglia (Xabaras), Camilla Nigro (Bree Daniels), Beatrice Vecchioni (Lillie Connolly), Annamaria Troisi (Morgana), Sofia Fusciani (Anna Never).
“L’attesa nuova stagione dell’Eliseo apre ai giovani – sottolinea il nuovo direttore artistico Alessandro Longobardi -. E’ stata complicata ma affascinante la trasposizione del fumetto che come tale può permettersi cose arditissime impossibili da realizzare in teatro. Una strada molto complessa ma se la scelta degli attori è giusta tutto scorre. A loro ho mescolato costumi, luci, suono, coreografie, per dar vita a questo antieroe che coinvolgerà anche chi non conosce il personaggio”.