Sostegno all’economia reale per imprese, giovani e famiglie, per il sociale e la cultura. E’ l’impegno di Intesa Sanpaolo che mostra cos’è una banca attraverso la mirata campagna pubblicitaria “A mano a mano”, ideata da Mep di Luca Josi, prodotta da Cattleya diretta e interpretata da Sergio e Pietro Castellitto, con l’emozionante e inconfondibile voce di Mina che sostiene tutto il filmato cantando il brano di Cocciante che dà il nome allo spot, da lei stessa chiuso con un breve messaggio allo spettatore. Un progetto cui hanno partecipato convinte, star della danza e del calcio come Roberto Bolle e Ciccio Graziani.
Il breve film, che dal 18 ottobre apparirà su tv, stampa, radio, digital, affissioni e cinema, mostra una catena di mani che si stringono, tra una giovane coppia che grazie al mutuo ha potuto acquistare la prima casa, una grande azienda sostenuta nel progettare arredi per grandi imbarcazioni, una studentessa aiutata negli studi dal prestito d’onore, un nonno che investe i propri risparmi per garantire il futuro del nipotino.
L’étoile della Scala compare accanto alla scultura di Canova nella Galleria Borghese per sostenere la cultura. “Da quasi dieci anni organizzo eventi gratuiti formativi per divulgare, soprattutto tra le nuove generazioni, i grandi valori della danza e renderla accessibile a tutti – ha raccontato Bolle, presentando lo spot nella stupenda sala della sede romana dei Cavalieri di Malta, con gli autori del filmato e i responsabili della banca-. E’ importante soprattutto in questo momento di lotta prendersi per mano. Il mio è un piccolo cameo ma vuole testimoniare il valore di un’alleanza importante tra il mondo dell’impresa e quello della cultura”.
Graziani ha spiegato come la campagna pubblicitaria della banca sia un aiuto prezioso per far conoscere il progetto di calcio integrato e inclusivo che sta portando avanti. “Grazie allo spot ho potuto raccontare la realtà dell’associazione benefica che rappresento e dare visibilità ai ragazzi con disabilità che ne fanno parte”.
Dal canto loro, papà e figlio Castellitto, sono stati per la prima volta insieme alla regia. “Far parlare gli italiani e l’Italia che rappresentano è stato divertente – raccontano -. Girare uno al fianco dell’altro nell’ossatura del Paese ha creato subito un clima gioioso”.