{"id":35611,"date":"2026-05-16T12:18:22","date_gmt":"2026-05-16T10:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/?p=35611"},"modified":"2026-05-16T12:18:24","modified_gmt":"2026-05-16T10:18:24","slug":"la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/","title":{"rendered":"La storia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Elsa Morante, Einaudi 1974<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato nel 1974 da Einaudi,\u00a0<em>La storia<\/em>\u00a0di <strong>Elsa Morante<\/strong> \u00e8 uno di quei romanzi che non si leggono soltanto: si abitano, si portano addosso, ci si sveglia di notte pensando ai suoi personaggi come a persone conosciute davvero. Scritto in poco meno di cinque anni di lavoro quasi ossessivo, il libro usc\u00ec in una versione economica a 2000 lire, scelta editoriale fortemente voluta dall&#8217;autrice perch\u00e9 il romanzo doveva arrivare a tutti, non soltanto ai lettori di professione. Morante sapeva di aver scritto qualcosa che apparteneva alla gente comune prima ancora che alla letteratura, e quella scelta di prezzo era un atto politico e morale oltre che commerciale. Il romanzo si inserisce in un momento cruciale della storia italiana: siamo nel pieno degli anni di piombo, il paese \u00e8 attraversato da tensioni ideologiche profondissime, e\u00a0<em>La storia<\/em> arriva come una bomba nel dibattito culturale, accolto con entusiasmo dal pubblico, diventer\u00e0 un caso editoriale straordinario, con centinaia di migliaia di copie vendute, e con ostilit\u00e0 da buona parte della critica di sinistra, che vi vide una visione troppo pessimistica, quasi nichilistica della condizione umana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/La-storia.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"390\" height=\"600\" data-attachment-id=\"35613\" data-permalink=\"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/la-storia\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/La-storia.jpg?fit=390%2C600&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"390,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"La storia\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/La-storia.jpg?fit=390%2C600&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/La-storia.jpg?resize=390%2C600&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-35613\" style=\"width:437px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/La-storia.jpg?w=390&amp;ssl=1 390w, https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/La-storia.jpg?resize=195%2C300&amp;ssl=1 195w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trama si svolge a Roma tra il 1941 e il 1947, anni in cui la Storia con la maiuscola si abbatte come una catastrofe naturale sulla vita dei deboli. La protagonista \u00e8 Ida Ramundo, vedova di un insegnante, maestra elementare, donna piccola, dimessa, quasi invisibile, che porta dentro di s\u00e9 un segreto: \u00e8 ebrea da parte di madre, circostanza che nella Roma occupata dai nazisti diventa una potenziale condanna a morte. Nella notte tra il 1941 e il 1942, un giovane soldato tedesco ubriaco, Gunther, entra nel portone del suo palazzo nel quartiere del Testaccio e la violenta. Da quella violenza nasce Useppe, il bambino che diventer\u00e0 il centro luminoso e straziante dell&#8217;intero romanzo. Useppe \u00e8 una creatura fuori dal comune: minuto, bellissimo, capace di un&#8217;intensit\u00e0 percettiva quasi soprannaturale, come se il mondo fisico gli parlasse in una lingua che gli adulti hanno dimenticato. Attorno a loro due si muovono altri personaggi: Nino, il figlio maggiore di Ida, fascinoso e vitale, che passa dal fascismo alla Resistenza con la stessa energia anarchica con cui farebbe qualunque cosa; i profughi del ghetto ebraico dopo il rastrellamento del 16 ottobre 1943, ospitati per mesi in un ex deposito ferroviario a San Lorenzo; Davide Segre, giovane intellettuale ebreo tormentato dalla sopravvivenza e dalla colpa; e una schiera di figure minori, tra cui la gatta Rossella e il cane Bella, che Morante tratta con la stessa dignit\u00e0 narrativa riservata agli esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura del romanzo \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 discussi e pi\u00f9 originali. Ogni capitolo \u00e8 preceduto da una sorta di sommario storico, scritto in un registro quasi da manuale scolastico, che elenca gli eventi del periodo: battaglie, deportazioni, decisioni politiche, cifre di morti. Questi brani hanno l&#8217;effetto di un contrappunto straniante: la storia ufficiale appare fredda, astratta, quasi oscena nel suo ordine burocratico, mentre le vite dei personaggi costituiscono il vero tessuto della realt\u00e0. \u00c8 un dispositivo che ricorda certi procedimenti del romanzo storico ottocentesco, ma con una differenza sostanziale: dove <strong>Manzoni<\/strong> nei\u00a0<em>Promessi sposi<\/em> inseriva la storia come cornice entro cui si muovono i destini individuali, Morante la usa per mostrare quanto essa sia cieca alle esistenze che distrugge. La memoria di Manzoni \u00e8 esplicita e dichiarata da Morante stessa, che ammirava profondamente il romanzo lombardo e ne condivideva la visione dei &#8220;vinti&#8221; come veri protagonisti della vicenda umana. Ma mentre Manzoni trovava nella Provvidenza una rete di senso, Morante si muove in un universo privo di riscatto trascendente: la sofferenza dei poveri non porta a nessuna redenzione, soltanto all&#8217;estinzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto di Morante con la letteratura del Novecento \u00e8 complesso e stratificato. Si \u00e8 spesso parlato di <strong>Tolstoj<\/strong> come modello, e l&#8217;analogia \u00e8 pertinente non soltanto per l&#8217;ampiezza epica e per il titolo che sembra quasi rispondere a\u00a0<em>Guerra e pace<\/em>, ma per quella capacit\u00e0 di tenere insieme il grande affresco collettivo e la minuzia psicologica dell&#8217;individuale. Morante aveva letto e amato Tolstoj fin dalla giovinezza, e come lo scrittore russo credeva che la letteratura dovesse occuparsi della vita nella sua totalit\u00e0, senza distinzioni tra alto e basso, tra degno e indegno di racconto. Ma c&#8217;\u00e8 anche qualcosa di decisamente novecentesco nella sua scrittura: una certa affinit\u00e0 con il realismo magico, non quello latinoamericano di <strong>Garc\u00eda M\u00e1rquez<\/strong>,  ma qualcosa di pi\u00f9 antico e mediterraneo, una percezione del mondo in cui il confine tra realt\u00e0 e visione \u00e8 sempre poroso. Useppe ha visioni. Ida ha attacchi epilettici che le aprono finestre su una dimensione altra. La gatta, il cane, gli uccelli del Tevere partecipano alla storia con una presenza quasi sacrale. Questo modo di scrivere ricorda certi momenti di\u00a0<em>Menzogna e sortilegio<\/em>, il romanzo d&#8217;esordio di Morante del 1948, opera megalomane e visionaria in cui il realismo fiabesco era gi\u00e0 pienamente sviluppato, ma in\u00a0<em>La storia<\/em>\u00a0quella vena si \u00e8 fatta pi\u00f9 austera, pi\u00f9 diretta, come se l&#8217;urgenza morale del racconto avesse bruciato le elaborazioni barocche della prosa giovanile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano biografico, il romanzo \u00e8 inseparabile dall&#8217;esperienza vissuta dall&#8217;autrice durante la guerra. Morante era nata a Roma nel 1912, figlia naturale di una maestra ebrea, Irma Poggibonsi. Durante l&#8217;occupazione nazista, Morante e il marito <strong>Alberto Moravia<\/strong> dovettero nascondersi per mesi sui monti della Ciociaria, a Fondi, in condizioni di povert\u00e0 e precariet\u00e0. Quella fuga, quella convivenza forzata con contadini e sfollati, quella scoperta della miseria concreta del popolo italiano in guerra, lasci\u00f2 un&#8217;impronta indelebile nella sua sensibilit\u00e0. <strong>Il rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, in cui oltre mille ebrei romani furono deportati ad Auschwitz<\/strong> (dei quali tornarono in meno di quindici), \u00e8 uno degli episodi centrali del romanzo: Morante lo racconta indirettamente, attraverso il destino della famiglia Efrati e degli altri profughi che Ida incontra nel deposito di San Lorenzo, e quella scelta di non mostrare la deportazione frontalmente, di far vedere invece i sopravvissuti, i resti, il vuoto lasciato dagli assenti, \u00e8 di una potenza narrativa devastante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lingua del romanzo \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 discussi dalla critica. <strong>Morante scrive in un italiano composito, che mescola il registro alto della narrazione epica con il dialetto romanesco, il gergo militare, la parlata infantile di Useppe, il linguaggio burocratico dei bollettini di guerra<\/strong>. \u00c8 una lingua che vuole essere democratica nel senso pi\u00f9 radicale: non si arrende a nessun lettore ideale borghese, non adotta le convenzioni del romanzo psicologico novecentesco, non si piega alle mode dello stile &#8220;basso&#8221; di certa narrativa neorealista. In questo senso \u00e8 vicina alla grande tradizione del romanzo popolare europeo, da <strong>Dickens<\/strong> a <strong>Hugo<\/strong>, scrittori che Morante amava e che condividevano la stessa convinzione: che la letteratura fosse uno strumento di conoscenza e di piet\u00e0, non di distinzione culturale. Il <strong>Victor Hugo<\/strong> di\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/i-miserabili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I miserabili<\/a><\/em>\u00a0\u00e8 forse il termine di confronto pi\u00f9 calzante per quella combinazione di melodramma e grandiosit\u00e0 morale, di personaggi-simbolo e scene di folla, di bambini condannati dalla storia e di madri che cercano di proteggerli con il solo scudo del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura di Useppe merita una riflessione a parte. In tutta la storia della letteratura italiana del Novecento \u00e8 difficile trovare un bambino scritto con altrettanta grazia e altrettanta piet\u00e0. Morante lo costruisce come un essere liminale, collocato al confine tra il mondo umano e qualcosa d&#8217;altro: non il soprannaturale nel senso religioso, ma una dimensione di percezione pura che gli adulti hanno perduto. Quando Useppe ride, quando gioca con la gatta Rossella, quando corre lungo le rive del Tevere con il cane Bella, il romanzo raggiunge una qualit\u00e0 lirica che non ha precedenti nella narrativa italiana del dopoguerra. E quando Useppe inizia ad avere le crisi epilettiche, malattia che in Morante porta quasi sempre una marca simbolica, come in <strong>Dostoevskij<\/strong>, di cui era lettrice appassionata, il lettore capisce che quella creatura \u00e8 destinata a non sopravvivere al mondo che la circonda. La morte di Useppe \u00e8 uno dei finali pi\u00f9 strazianti della letteratura italiana moderna, non perch\u00e9 sia inattesa, il romanzo la prepara con una progressione inesorabile,  ma perch\u00e9 quando arriva, nonostante tutto, \u00e8 impossibile accettarla. Ida, che sopravvive al figlio, perde la ragione e muore silenziosa e dimenticata in un manicomio. <strong>La Storia, quella con la maiuscola, non si accorge di nessuno dei due<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricezione critica del romanzo, come si diceva, fu polarizzata. <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, amico e interlocutore intellettuale di Morante per molti anni, fu tra i pochi a difenderlo apertamente contro le accuse di sentimentalismo e di anti-politica che venivano dalla sinistra radicale. Pasolini vedeva in\u00a0<em>La storia<\/em>\u00a0qualcosa che gli era profondamente congeniale: quella visione del sottoproletariato come soggetto autentico della storia, quella furia contro la modernizzazione che distrugge i corpi e le culture dei poveri, quella nostalgia per un mondo arcaico e vitale che la storia stava inesorabilmente cancellando. Ma la critica marxista pi\u00f9 ortodossa non perdon\u00f2 a Morante l&#8217;assenza di una prospettiva rivoluzionaria, l&#8217;idea che la storia sia essenzialmente una &#8220;catastrofe&#8221; ciclica e immodificabile, come recita la celebre epigrafe del romanzo, tratta da una poesia della stessa autrice, in cui la Storia \u00e8 definita appunto uno &#8220;scandalo&#8221; durato diecimila anni. Quella visione fu letta come disfattismo, come complicit\u00e0 con l&#8217;ordine esistente. In realt\u00e0 era qualcosa di molto pi\u00f9 antico e pi\u00f9 difficile da etichettare: una forma di nichilismo compassionevole, o di piet\u00e0 radicale, in cui il rifiuto di ogni ideologia \u00e8 anche il rifiuto di consolazioni facili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cinquant&#8217;anni dopo la sua pubblicazione,\u00a0<em>La storia<\/em>\u00a0continua a suscitare letture e riletture. La sua attualit\u00e0 non \u00e8 quella dei romanzi che parlano del presente: \u00e8 quella, pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 duratura, dei libri che parlano di ci\u00f2 che non cambia, la violenza dei potenti sui deboli, la capacit\u00e0 dei bambini di essere felici anche nell&#8217;orrore, la impossibilit\u00e0 delle madri di proteggere i figli da un mondo che li vuole distruggere. Morante aveva capito, con l&#8217;intuizione dei grandi romanzieri, che la letteratura non serve a spiegare la storia ma a farla sentire nel corpo, a renderla insopportabile nella sua concretezza, a impedire che diventi soltanto numero e statistica. In questo senso\u00a0<em>La storia<\/em>\u00a0\u00e8 anche un libro sulla memoria: non la memoria collettiva e celebrativa, ma quella intima e fragile, quella che Ida porta dentro di s\u00e9 e che si spezza quando Useppe muore, quella che il lettore porta fuori dal romanzo come un peso e come un privilegio. Elsa Morante mor\u00ec nel 1985, dopo anni di malattia e isolamento, lasciando incompiuto il suo ultimo progetto narrativo.\u00a0<em>La storia<\/em>\u00a0rimane il suo testamento pi\u00f9 compiuto e pi\u00f9 ambizioso: un libro che si \u00e8 voluto di tutti, e che appartiene davvero a tutti, nel senso pi\u00f9 esigente e pi\u00f9 bello della parola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elsa Morante, Einaudi 1974 Pubblicato nel 1974 da Einaudi,\u00a0La storia\u00a0di Elsa Morante \u00e8 uno di quei romanzi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":35612,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[14],"tags":[1289,1218,1202,1200,1199,1216],"class_list":["post-35611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri-recensioni-novita-suggerimenti","tag-elsa-morante","tag-grandi-classici","tag-libri-consigliati","tag-narrativa-italiana","tag-recensione-libro","tag-romanzo-storico"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La storia - Reflections<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La Storia \u00e8 un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La storia - Reflections\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La Storia \u00e8 un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Reflections\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-05-16T10:18:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-05-16T10:18:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"450\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Alessio Sperati\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Alessio Sperati\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Alessio Sperati\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/717f27b2e68851c1c93f8ccd3cea7567\"},\"headline\":\"La storia\",\"datePublished\":\"2026-05-16T10:18:22+00:00\",\"dateModified\":\"2026-05-16T10:18:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/\"},\"wordCount\":1757,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/05\\\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1\",\"keywords\":[\"Elsa Morante\",\"Grandi classici\",\"Libri consigliati\",\"Narrativa italiana\",\"Recensione libro\",\"Romanzo storico\"],\"articleSection\":[\"Libri\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/\",\"name\":\"La storia - Reflections\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/05\\\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1\",\"datePublished\":\"2026-05-16T10:18:22+00:00\",\"dateModified\":\"2026-05-16T10:18:24+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/717f27b2e68851c1c93f8ccd3cea7567\"},\"description\":\"La Storia \u00e8 un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/05\\\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/05\\\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1\",\"width\":600,\"height\":450,\"caption\":\"Elsa Morante\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/la-storia\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La storia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/\",\"name\":\"Reflections\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/717f27b2e68851c1c93f8ccd3cea7567\",\"name\":\"Alessio Sperati\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1f6afd1605fe591f92699e87e0a45551b85990a9cb6151573d5530bfc6e5a57?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1f6afd1605fe591f92699e87e0a45551b85990a9cb6151573d5530bfc6e5a57?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d1f6afd1605fe591f92699e87e0a45551b85990a9cb6151573d5530bfc6e5a57?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Alessio Sperati\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.reflections.it\\\/wordpress\\\/author\\\/reflections03\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La storia - Reflections","description":"La Storia \u00e8 un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La storia - Reflections","og_description":"La Storia \u00e8 un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi","og_url":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/","og_site_name":"Reflections","article_published_time":"2026-05-16T10:18:22+00:00","article_modified_time":"2026-05-16T10:18:24+00:00","og_image":[{"width":600,"height":450,"url":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Alessio Sperati","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Alessio Sperati","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/"},"author":{"name":"Alessio Sperati","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/717f27b2e68851c1c93f8ccd3cea7567"},"headline":"La storia","datePublished":"2026-05-16T10:18:22+00:00","dateModified":"2026-05-16T10:18:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/"},"wordCount":1757,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1","keywords":["Elsa Morante","Grandi classici","Libri consigliati","Narrativa italiana","Recensione libro","Romanzo storico"],"articleSection":["Libri"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/","url":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/","name":"La storia - Reflections","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1","datePublished":"2026-05-16T10:18:22+00:00","dateModified":"2026-05-16T10:18:24+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/717f27b2e68851c1c93f8ccd3cea7567"},"description":"La Storia \u00e8 un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1","width":600,"height":450,"caption":"Elsa Morante"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/la-storia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La storia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/#website","url":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/","name":"Reflections","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/717f27b2e68851c1c93f8ccd3cea7567","name":"Alessio Sperati","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1f6afd1605fe591f92699e87e0a45551b85990a9cb6151573d5530bfc6e5a57?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1f6afd1605fe591f92699e87e0a45551b85990a9cb6151573d5530bfc6e5a57?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1f6afd1605fe591f92699e87e0a45551b85990a9cb6151573d5530bfc6e5a57?s=96&d=mm&r=g","caption":"Alessio Sperati"},"url":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/author\/reflections03\/"}]}},"featured_image_urls":{"full":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1",600,450,false],"thumbnail":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?resize=150%2C150&ssl=1",150,150,true],"medium":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=300%2C225&ssl=1",300,225,true],"medium_large":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1",600,450,true],"large":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1",600,450,true],"1536x1536":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1",600,450,true],"2048x2048":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1",600,450,true],"morenews-large":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?resize=600%2C450&ssl=1",600,450,true],"morenews-medium":["https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?resize=590%2C410&ssl=1",590,410,true]},"author_info":{"display_name":"Alessio Sperati","author_link":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/author\/reflections03\/"},"category_info":"<a href=\"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/category\/libri-recensioni-novita-suggerimenti\/\" rel=\"category tag\">Libri<\/a>","tag_info":"Libri","comment_count":"0","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Elsa-Morante.jpg?fit=600%2C450&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35611"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35614,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35611\/revisions\/35614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.reflections.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}