Guida Roma 2026 © Francesco_Vignali_Photography
Giovani che si innovano, abbracciando formule seducenti in cui dare spazio al talento e alla qualità. Chioschi, bakery, bar gastronomici e banchi del mercato offrono opportunità di sosta snelle, ma piene di soddisfazione e di stimoli intellettuali. Sono i protagonisti della Guida Roma e il meglio del Lazio 2026 del Gambero Rosso che racconta anche quest’anno una mescolanza di gusto e sapere, attraverso le mille sfumature che definiscono la nuova cucina rurale e le espressioni più felici della cucina internazionale. Ma non mancano anche ristoranti che danno voce alla loro identità gastronomica all’interno dei codici della ristorazione d’autore.
1080 gli esercizi recensiti, con 120 novità- 11 Premi Speciali, un nuovo Tre Forchette, due nuovi Tre Gamberi. Premio Sommelier dell’Anno dedicato alla memoria di Mara Severin, morta salvando un cliente dal crollo del ristorante in cui lavorava.
“Roma è una città bellissima, talvolta difficile, sempre sorprendente. Sa accogliere con apparente indolenza le nuove istanze di un settore dinamico, aprendosi poi ad abitudini di consumo inedite, rilanciando tendenze imprevedibile senza smettere di accompagnare la crescita di chi punta su formule più tradizionali di ristorazione -spiega la curatrice della guida Antonella De Santis –. A fronte di tutto questo c’è sempre un valore assoluto: quello della qualità. È una stella polare che ha guidato anche i nostri passi in questa guida che dalla città ci ha portato su e giù nella regione per cercare insegne capaci di emozionarci. Ne abbiamo trovate parecchie”.