C’è bisogno di serenità e il film francese Un’estate in Provenza, nelle sale dal 13 aprile, regala un paio d’ore di allegria e commozione, sottolineando l’importanza degli affetti. Una commedia delicata e divertente, che “fa sorridere il cuore”, scritta e diretta da Rose Bosh che per il suo terzo film non punta sull’originalità della storia ma sui sentimenti, esternati con efficacia dai bravissimi Jean Reno, Anna Galiena e i giovanissimi Hugo Dessioux, Chloé Jouannet, Lukas Pelissier.

La storia si svolge nell’arco di un’estate nella splendida campagna provenzale, una sorta di far west per i parigini Adrien, la sorella Léa e il fratellino sordomuto Théo, costretti a passare le vacanze dai nonni per colpa dei genitori freschi di separazione. Un mondo bucolico, scomodo e per nulla tecnologico, dominato dal mai conosciuto nonno, burbero e patito olivicoltore, che non gradisce la loro presenza.
Dopo un primo reciproco rifiuto, l’arrivo di vecchi amici fricchettoni dei nonni porterà alla luce i loro trascorsi nei trasgressivi anni ’70, rendendoli “umani” e accettabili agli occhi dei recalcitranti nipoti, che pian piano si inseriranno in quella per loro stravagante comunità paesana.

Bosh descrive con mano lieve ma sapiente il confronto conflittuale tra i nonni idealisti e i nipoti ribelli e consumisti, i rapporti familiari, la diversità del piccolo protagonista, che vive senza complessi il proprio handicap. Altro elemento vincente le rilassanti immagini della lussureggiante terra, regina delle erbe profumate, e della ruvida, affascinante selvaggia Camargue.  E per i nostalgici delle musiche anni ’70 la colonna sonora con brani cult di Bob Dylan, Deep Purple, Smiking Blue, Simon & Garfunkel, Coldplay, Mungo Jerry.

Per la prima volta, grazie a Nomad Film che distribuisce il film in Italia, anche la versione doppiata sarà sottotitolata per facilitarne la visione alle persone sorde.