80 film con  il meglio del cinema documentario internazionale, accompagnati da numerosi ospiti internazionali e nazionali, sono nel nutrito programma del 62° Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, presieduto da Vittorio Iervese e diretto da Alessandro Stellino e Claudia Maci, che si terrà a Firenze (e online sulla piattaforma mymovies.it) dal 20 al 28 novembre,al Cinema La Compagnia e in vari luoghi della città. Tra i temi affrontati nei corti, medi e lungometraggi, il futuro dell’ambiente, il rock nei documentari musicali, i film d’archivio, la condizione delle donne in Medio Oriente e il cinema delle nuove generazioni.


Il festival sarà inaugurato dalla prima nazionale di Diários de Otsoga, girato durante la quarantena dalla coppia portoghese al co-debutto Miguel Gomes e Maureen Fazendeiro, che racconta le vicissitudini di una troupe impegnata a girare un film durante la fase più acuta delle restrizioni del 2020.
Nel primo giorno lo spettatore si immergerà nello spettacolare Caveman di Tommaso Landucci, che narra la creazione di una delle opere più ambiziose e affascinanti dello scultore toscano Filippo Dobrilla: “Il gigante dormiente” realizzato a 650 metri di profondità in una grotta delle Alpi Apuane.


Oltre alle opere in concorso, una selezione proveniente dall’archivio storico del festival dedicata ai 30 anni dalla caduta dell’Unione Sovietica, il focus sulle sfide ambientali e i documentari per le famiglie e i più giovani,  i corti di giovani registi e registe provenienti dalle scuole di cinema di tutta Europa. Novità di questa edizione sarà poi Pop Corner: i talk nel centro di Firenze per parlare di genere, immaginari, ambienti, culture e generazioni.
Il festival dedica la prima retrospettiva ufficiale ai registi francesi Nicolas Klotz ed Elisabeth Perceval che presenteranno a Firenze le loro opere.
Il programma completo su info@festivaldeipopoli.org.